Cubana racconta la sua storia di rinascita da Parigi: "Sono arrivata in questo paese senza niente"

Deily Salazar è arrivata a Parigi per caso otto anni fa. Senza francese né contatti, ha costruito una vita stabile e cresce da sola suo figlio. La sua storia è diventata virale su TikTok.



Cubana all'esteroFoto © @deilysalazarestevez / TikTok

Deily Salazar Estévez è arrivata a Parigi senza pianificare, senza parlare francese e senza conoscere nessuno. Otto anni dopo, ha condiviso su TikTok una testimonianza che riassume la sua storia di superamento come emigrante cubana nella capitale francese.

Il suo destino originale non era la Francia. Partì da Cuba diretta in Canada con l'intenzione di attraversare il confine verso gli Stati Uniti e riunirsi con la sua famiglia, ma un problema con il visto le impedì di entrare nel paese nordamericano.

«Sono arrivato in questa città senza sceglierla, senza francese, senza rete di sostegno, senza contatti, senza sapere cosa mi aspettasse», ha raccontato nel video pubblicato il 4 luglio.

Ciò che è venuto dopo non è stato semplice. Deily descrive una fase segnata dall'incertezza e dall'angoscia: «Ci sono stati momenti molto difficili, momenti molto bui, di cui quando penso oggi sento ancora quella sensazione di stress nello stomaco».

In quei momenti più difficili, dice, arrivò a sentire che non c'era via d'uscita. Tuttavia, prese una decisione che, secondo lei, cambiò tutto: non abbandonarsi a se stessa.

«Non mi sono mai abbandonata, e questo —non abbandonarmi— è stata l'unica cosa di cui avevo bisogno affinché tutto il resto arrivasse», ha affermato.

Oggi, otto anni dopo quel’arrivo inaspettato, il panorama è radicalmente diverso. Deily lavora in uno dei quartieri più impegnativi di Parigi, in un lavoro che ama e dove, secondo le sue stesse parole, è ben apprezzata e ben remunerata.

Allevò da sola un figlio che descrive come «forte, sano, ma soprattutto molto resiliente, che è cresciuto vedendo sua madre costruire tutto da zero».

Il bilancio che fa di questi anni non è intriso di nostalgia, ma di orgoglio: «Ho pace, ho stabilità in ogni senso, e sono molto orgogliosa perché ho più fiducia in me stessa che in tutta la mia vita».

E chiarisce che quell'orgoglio non deriva dall'aver avuto un cammino facile, ma al contrario: «Non perché tutto sia stato facile, ma proprio perché non lo è stato. Sono arrivato in questo paese senza nulla e l'ho trasformato nella mia casa».

In altri video del suo profilo, Deily condivide riflessioni sulla vita da emigrante e sulla crescita personale. Una delle sue frasi ricorrenti riassume la sua filosofia di integrazione: «Integrarsi non significa annullarsi».

La sua storia fa parte di un fenomeno più ampio. La diaspora cubana in Francia è una delle più piccole d'Europa, con tra 3.000 e 5.000 persone secondo le stime, in parte perché il paese rifiuta circa l'80% delle richieste di asilo da parte dei cubani, il che complica la regolarizzazione migratoria.

Traiettorie come quella di Deily —caratterizzate da destini imprevisti e piani che vanno in fumo— sono comuni tra gli emigranti cubani. La odissea dei cubani che arrivano attraverso più paesi riflette la difficoltà dei processi migratori che affrontano coloro che fuggono dalla crisi sull'isola.

Il video di Deily si è concluso con una frase che riassume tutto ciò che ha vissuto: «Finché non ti abbandoni, tutto andrà bene. È l'unica cosa che so con certezza».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.