"Se non sei cubano, non sei pronto per questo": così è la immensa fila per imbarcare un volo per Cuba in Spagna durante l'alta stagione estiva

Una cubana in Spagna ha fatto il giro del web su TikTok mostrando la lunga coda per il check-in di un volo per Cuba, carica di valigie piene di medicine, cibo e commissioni per l'isola.



Cubana in SpagnaFoto © @elizabeth_canova / TikTok

Una cubana residente in Spagna ha catturato in video la scena che qualsiasi emigrante dell'isola riconosce immediatamente: una fila interminabile di passeggeri e una montagna di valigie in attesa di imbarcarsi su un volo per Cuba. Elizabeth Cánova ha pubblicato mercoledì quella registrazione sul suo account TikTok con l'avvertimento che “se non sei cubano non sei pronto per questo”, e l'immagine ha subito risuonato tra la diaspora.

«Così si vede viaggiare a Cuba», ha scritto l'autrice nella descrizione del video, dove ha anche riflettuto su cosa nascondono quelle valigie: «Ognuna porta molto più di vestiti o regali. Porta incarichi, medicine, cibo, dettagli che là è difficile trovare e un pezzetto di tranquillità per coloro che aspettano dall'altra parte, anche se in fondo sappiamo che non basta mai».

La situazione non è casuale né eccezionale. La crisi di scarsità a Cuba —che colpisce medicinali, alimenti, prodotti igienici e articoli per la casa— trasforma ogni viaggio in un'operazione logistica.

I migranti cubani non viaggiano come turisti convenzionali: portano con sé il massimo di bagaglio consentito, pieno di richieste di familiari e amici, e ogni valigia diventa un ponte tra la diaspora e coloro che rimangono sull'isola.

«Si dice che si riconosce il volo per Cuba ancor prima di guardare il monitor dell’aeroporto... basta vedere la montagna di valigie», osservò Cánova, riassumendo in una frase ciò che migliaia di cubani vivono ogni volta che transitano per un aeroporto spagnolo.

Questa pratica è così diffusa da aver generato tensioni negli stessi aeroporti. Dal dicembre 2025, Madrid-Barajas ha inasprito i controlli sui bagagli sui voli per Cuba, vietando le cosiddette «valigie a sfera» — di forma arrotondata e senza base — perché incompatibili con i sistemi automatici di check-in.

Il volume di viaggiatori generato da questo fenomeno ha una spiegazione demografica chiara. La comunità cubana in Spagna ha raggiunto circa 287.490 persone all'inizio del 2026, con circa 35.200 nuove arrivi solo durante il 2025, secondo dati dell'Istituto Nazionale di Statistica.

Le principali concentrazioni si trovano nelle Isole Canarie, a Madrid e in Catalogna, il che fa della Spagna una delle principali destinazioni dell'emigrazione cubana, generando un flusso costante di viaggiatori che tornano sull'isola carichi di prodotti di prima necessità.

Le lunghe attese non sono esclusive degli aeroporti spagnoli. All'Aeroporto José Martí de L'Avana si sono documentate code di fino a sette ore per pesare i bagagli e pagare in una sola cassa attiva, il che riflette le difficoltà logistiche che circondano i viaggi tra Cuba e l'estero in entrambe le direzioni.

La dogana cubana consente di importare fino a 25 kg esenti da dazi, e se il contenuto è esclusivamente alimenti e medicinali, non viene applicato alcun dazio aggiuntivo anche se si supera questo limite. Tuttavia, il sovrappeso bagagli sui voli da Spagna può essere pagato solo in aeroporto —non online— a partire da gennaio 2026, a tariffe comprese tra 100 e 150 euro per valigia.

Cánova ha concluso la sua pubblicazione con una riflessione che riassume l'esperienza di un'intera generazione di emigranti: «Emigrare ti cambia molte cose, ma ce n'è una che rimane invariata: la preoccupazione per i tuoi. E finché esisterà questa necessità, ogni viaggio continuerà a sembrare un trasloco».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.