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Il governo venezuelano ha aggiornato giovedì il bilancio ufficiale delle vittime dei terremoti del 24 giugno, portando a 3.889 il numero dei deceduti. Tuttavia, il rapporto ha generato un'ondata di interrogativi sui social media, dove numerosi cittadini hanno denunciato che le autorità continuano a non informare su quante persone risultano ancora disperse.
Il comunicato è stato diffuso da Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale e portavoce del governo per l'emergenza, che ha pubblicato il rapporto sul suo profilo di X accompagnato unicamente dalla parola: «Attenzione».
Oltre ai deceduti, il documento riporta 16.740 feriti, 6.462 persone salvate, 86.794 famiglie assistite, 190 edifici collassati e 1.142 repliche registrate dal sisma.
Tuttavia, l'assenza di un bilancio ufficiale sulle persone scomparse ha raccolto buona parte delle reazioni degli utenti.
«Que numeri non tornano, e i dispersi? Quelli che sono tra le macerie?», ha scritto l'utente @osa59.
Nella stessa linea, Iván Roa (@JivanRoa) ha chiesto: «E i dispersi????», mentre @MarinAmeri69088 ha accusato il governo di aver «fatto scomparire i dispersi».
Fino ad ora, le autorità venezuelane non hanno pubblicato una cifra ufficiale delle persone di cui si ignora ancora la sorte, nonostante abbiano emesso aggiornamenti successivi dall'inizio dell'emergenza.
Anche altri utenti hanno segnalato incongruenze nei dati ufficiali.
«Perché non aumentano i salvati, se stanno trovando persone?», ha chiesto @LoydaZea, che ha inoltre richiesto informazioni sui lavoratori che presuntamente si trovavano in case vacanze al momento del disastro.
Da parte sua, @ConiBitx ha chiesto maggiore trasparenza e ha menzionato il caso di una persona scomparsa.
«Diffondete la lista dei dispersi. Il numero è enorme, come nel caso della signora Cristina Ramos. Ce ne sono migliaia. Questo è come coprire il sole con un dito», ha scritto.
Differenze con stime indipendenti
Il nuovo bilancio ufficiale rimane molto al di sotto delle stime effettuate da enti e centri specializzati.
Il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) ha progettato dal 25 giugno, con una probabilità del 42%, che il numero finale delle vittime potrebbe collocarsi tra 10.000 e 100.000 persone, secondo i suoi modelli di impatto.
Da parte loro, stime diffuse da organismi umanitari internazionali collocano in decine di migliaia il numero di persone che potrebbero essere rimaste disperse sotto le macerie, mentre piattaforme civiche come «Encuéntralos» registrano oltre 71.000 segnalazioni di persone non localizzabili.
Sin dal primo bilancio emesso il 24 giugno, quando le autorità hanno segnalato 32 decessi, il numero ufficiale è aumentato progressivamente fino ai 3.889 morti comunicati questo giovedì.
La maggiore tragedia sismica degli ultimi cento anni
Il doppio terremoto del 24 giugno, di magnitudo 7,2 e 7,5, con appena 39 secondi di differenza e epicentro a Morón, nello stato di Carabobo, è considerato come la peggiore catastrofe sismica registrata in Venezuela dall'inizio del XX secolo.
La Guaira continua a essere lo stato più colpito, con 158 dei 190 edifici crollati segnalati ufficialmente e circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie.
La ONU stima che 6,76 milioni di persone siano state colpite dal disastro e calcola perdite economiche vicine ai 6.700 milioni di dollari.
Tra le vittime figurano anche cittadini cubani. Fino all'ultimo bilancio disponibile, otto cubani erano deceduti e almeno 20 risultano ancora dispersi, principalmente nelle località di Caraballeda, Catia La Mar e Los Corales, nello stato di La Guaira.
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