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La Agencia Cubana de Noticias (ACN) ha pubblicato questo lunedì un reportage in cui presenta le consulenze di pianificazione familiare a Holguín come un punto di forza del sistema sanitario, in un contesto segnato dalla prolungata scarsità di preservativi nelle farmacie del paese.
Secondo la pubblicazione ufficiale, la Direzione Provinciale della Salute sviluppa azioni di attenzione alla salute sessuale e riproduttiva attraverso team multidisciplinari distribuiti nei 14 comuni e nelle 42 aree di salute di Holguín.
La ginecobstetra Daisy Maritza San José Pérez ha spiegato all'ACN che in queste consultazioni si orientano le pazienti sui metodi contraccettivi come dispositivi intrauterini, compresse e impianti sottocutanei. Tuttavia, il reportage non fa riferimento ai preservativi, la cui assenza dal mercato statale è stata denunciata in modo ricorrente negli ultimi anni.
Il testo ufficiale si conclude affermando che "Cuba fornisce queste agevolazioni alle donne e alle famiglie in modo gratuito, nonostante le difficili condizioni economiche che attraversa il paese", come parte della politica governativa per proteggere la salute riproduttiva e stimolare la natalità.
Noostante ciò, la mancanza di preservativi continua a essere uno dei principali problemi che la popolazione deve affrontare per accedere a metodi contraccettivi.
Cuba dipende quasi completamente dall'importazione e dalle donazioni internazionali per approvvigionarsi di preservativi. Nel 2020, il Fondo di Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA) ha consegnato oltre mezzo milione di preservativi per alleviare la carenza esistente nell'Isola.
La scarsità è stata riconosciuta anche dalle autorità sanitarie. Nel 2022, Manuel Romero Placeres, allora capo del Programma Nazionale di Prevenzione e Controllo dell'HIV, ha ammesso che la bassa disponibilità di preservativi costituiva il principale ostacolo per prevenire nuove infezioni.
La situazione assume una particolare rilevanza a Holguín, una delle province con i maggiori tassi di gravidanza adolescenziale del paese. Dati ufficiali collocano questa percentuale al 22,3 %, superiore alla media nazionale, mentre le autorità continuano a promuovere campagne per incentivare la pianificazione familiare.
Il panorama coincide con una profonda crisi demografica. Nel 2025 Cuba ha registrato appena 68.051 nascite, il numero più basso da quando esistono registrazioni statistiche moderne, con un tasso globale di fecondità di 1,29 figli per donna, insufficiente per garantire il ricambio generazionale.
La scarsità di anticoncezionali fa parte delle difficoltà che attraversa il sistema sanitario cubano. Negli ultimi anni sono stati segnalati anche problemi per garantire farmaci, forniture mediche e carburante per il funzionamento degli ospedali e degli altri servizi sanitari, in mezzo alla prolungata crisi economica che colpisce il paese.
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