Le autorità tentano di sgomberare una madre con due bambini da un antico locale dell'INDER a Mariel

«La domanda è semplice: Dove andrà questa giovane? Quale soluzione abitativa le offrono?»



Madre cubanaFoto © Facebook / Idelisa Diasniurka Salcedo Verdecia

Una giovane madre con due figli minorenni affronta un sfratto forzato nel quartiere di La Boca, comune di Mariel, provincia di Artemisa, dopo aver occupato un vecchio locale dell'INDER che era rimasto completamente abbandonato e in disuso per anni, secondo una denuncia cittadina diffusa su Facebook questo giovedì da Diasniurka Salcedo Verdecia.

Secondo la denuncia, l'immobile era in disuso da anni e i vicini lo utilizzavano persino come bagno pubblico prima che la giovane lo occupasse come unica alternativa di fronte alla mancanza di alloggio.

Facebook / Idelisa Diasniurka Salcedo Verdecia

Le autorità municipali intendono allontANARla dal luogo senza offrirle, secondo la denuncia, alcuna soluzione abitativa alternativa.

La stessa madre ha raccontato in un video ciò che le ha detto un funzionario identificato come «il sindaco»: «dicendo che loro avevano tutta la potestà di fermare le macchine del MININT lì e di cacciarmi, che non si chiama sfratto, poiché essendo un'istituzione governativa, non si chiama sfratto, semplicemente mi cacciano perché non è mio e possono farlo secondo loro».

Oltre allo sgombero, la denuncia segnala che le autorità avrebbero minacciato di ritirarle la custodia dei suoi figli minori come meccanismo di pressione, una dimensione particolarmente grave che ha suscitato indignazione tra coloro che diffondono il caso sui social network.

Salcedo Verdecia ha qualificato la situazione come inaccettabile: «È inaccettabile che un immobile rimanga abbandonato per anni e che, quando una persona in situazione di vulnerabilità cerca un tetto per sopravvivere, la risposta sia uno sfratto senza che, presuntamente, ci sia conoscenza di un'alternativa dignitosa».

Il caso si colloca nella crisi abitativa a Cuba, che ha raggiunto livelli critici: il deficit abitativo supera le 800.000 abitazioni secondo il Ministero delle Costruzioni, il 35% del patrimonio abitativo si trova in condizioni regolari o pessime, e in tutto il paese sono state costruite appena 5.454 unità durante il 2025.

Questa precarietà ha spinto centinaia di famiglie a occupare locali e immobili statali abbandonati come unica via d'uscita.

Il regime ha risposto con una politica di sgomberi immediati a Cuba, avvalendosi del Codice Penale in vigore dal dicembre 2022, che consente di agire senza attendere i processi giudiziari.

Casi simili di madri con figli espulsi da locali abbandonati sono stati documentati in diversi comuni dal 2020, ma la minaccia di sottrarre i minori a questa madre aggiunge una pressione ulteriore.

Salcedo Verdecia ha fatto un appello pubblico alle autorità affinché «agiscano con umanità e trasparenza» e ha chiesto alla comunità di fornire ulteriori dettagli sul caso.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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