Il numero di morti causati dai terremoti in Venezuela sale a 1.943

Jorge Rodríguez ha elevato a 1.943 il numero dei morti e a 10.571 quello dei feriti a causa del doppio terremoto del 24 giugno in Venezuela, con migliaia di persone ancora senza una destinazione.



Jorge Rodríguez, presidente dell'AN del Venezuela.Foto © Facebook/Asamblea Nacional.

Il presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha elevato martedì a 1.943 il numero ufficiale dei deceduti e a 10.571 quello dei feriti a causa del doppio terremoto che ha colpito il paese lo scorso 24 giugno, come riportato durante un'intervento trasmesso in diretta nazionale.

Rodríguez ha spiegato che il nuovo bilancio è il risultato di un'analisi che ha combinato sorvoli con droni, dati censuari, registri ospedalieri e testimonianze di familiari e soccorritori.

«Dopo aver effettuato un'analisi con droni, con sorvoli, con l'analisi del censimento esistente, l'analisi dei sondaggi fatti alle persone che abbiamo assistito e che abbiamo assistito negli ospedali e delle stesse testimonianze di familiari e soccorritori, calcoliamo che circa 30.000 persone si trovavano nelle zone di Caraballeda e Catia La Mar al momento dei due terremoti», ha affermato.

Sulla base di questa stima, il funzionario ha indicato che 6.461 persone sono state salvate da team ufficiali, brigate internazionali e volontari, mentre altre 13.400 sono riuscite a uscire con le proprie forze o con l'aiuto di familiari, per un totale di 19.861 sopravvissuti identificati.

Secondo questi dati, rimane ancora un numero significativo di persone il cui destino non è stato determinato, una differenza che continua ad alimentare l'incertezza sul reale impatto della tragedia.

Rodríguez ha inoltre informato che ci sono 15.866 persone colpite. Come ha dettagliato, rimangono attivi 14 rifugi nello stato di La Guaira e altri 55 a Caracas, Miranda e in altre entità interessate, dove ricevono assistenza sia le persone ricoverate che gli sfollati, per un totale di 28.380 assistiti.

Il funzionario ha aggiunto che, dal 24 giugno, sono state registrate 689 repliche dei terremoti, anche se ha assicurato che la loro intensità è diminuita progressivamente.

Il nuovo bilancio rappresenta un incremento rispetto alle cifre ufficiali diffuse appena un giorno prima, quando il governo ha riportato 1.719 morti e 5.034 feriti.

Le cifre ufficiali continuano a essere molto inferiori alle stime degli organismi internazionali. Le Nazioni Unite hanno segnalato che potrebbero esserci fino a 50.000 desaparecidos, mentre la piattaforma civica Encuéntralos registrava tra 55.000 e 60.000 persone non localizzate. Da parte sua, il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) mantiene una stima secondo la quale esiste una probabilità del 42% che il numero finale delle vittime mortali si attesti tra 10.000 e 100.000.

Sin dal giorno successivo ai terremoti, il bilancio ufficiale è aumentato in modo costante: 164 morti il 25 giugno; 920 il 26; 1.430 il 27; 1.450 il 28; 1.719 il 29 e 1.943 questo martedì.

Tra le persone colpite figurano almeno 32 cubani che risultano ancora dispersi nello stato di La Guaira, principalmente nelle località di Caraballeda, Catia La Mar e Los Corales. Le autorità hanno confermato inoltre la morte di una famiglia cubana composta da sei membri, i cui corpi sono stati recuperati il 28 giugno. È deceduta anche la bambina Vanessa Martínez, mentre suo fratello Dayan Martínez risulta ancora disperso.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) stima che i danni diretti causati dai terremoti ammontino a circa 6.700 milioni di dollari, equivalenti al 6% del prodotto interno lordo venezuelano, sebbene l'impatto economico totale possa collocarsi tra 10.050 e 20.100 milioni di dollari.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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