Una coppia cubana residente a Miami è diventata simbolo di speranza per migliaia di connazionali condividendo sui social media l'approvazione della loro residenza permanente negli Stati Uniti, ottenuta tramite il programma CBP One e il parole umanitario, in un video che è diventato virale su TikTok giovedì scorso.
La pubblicazione, realizzata dall'account @doradoallservices, mostra la coppia che balla euforica accanto a uno screenshot del portale USCIS con lo stato «Approved» per il modulo I-485, la richiesta di modifica di stato a residenza permanente nel territorio statunitense.
Accanto al video, i protagonisti hanno lasciato un messaggio che riassumeva l'emozione del momento: «Non riesco ancora a crederci, 5 giorni senza accorgersene, non glielo perdono. Controllate i vostri casi».
La chiamata a rivedere i fascicoli non è stata casuale: secondo gli hashtag del video —#cbpone, #parolhumanitario e #i220a—, il caso è collegato al programma CBP One e al parole humanitario, vie che hanno permesso a decine di migliaia di cubani di entrare legalmente negli Stati Uniti tra il 2023 e il 2025.
L'approvazione risulta particolarmente significativa dato il clima di incertezza migratoria che vivono molti cubani in quel paese. L'amministrazione Trump ha cancellato il programma CBP One nel gennaio del 2025 e ha iniziato a revocare i permessi di soggiorno concessi attraverso quella via, lasciando migliaia di migranti in una situazione legale precaria.
A partire da marzo e aprile 2025, i cubani che sono entrati con CBP One hanno iniziato a ricevere notifiche di revoca del loro status, e nel maggio dello stesso anno il governo statunitense ha anche revocato i permessi di lavoro dei beneficiari del parole umanitario.
In quel contesto, coloro che sono riusciti a completare il processo di aggiustamento di stato in tempo ricevono una protezione definitiva: la Green Card li tutela da qualsiasi revoca del permesso e conferisce loro stabilità migratoria permanente negli Stati Uniti.
La Ley de Ajuste Cubano è lo strumento legale che rende possibile questa procedura: consente ai cubani che sono entrati con parole di richiedere la residenza permanente dopo aver trascorso almeno un anno e un giorno di presenza fisica nel paese, senza la necessità di lasciare il territorio.
Il hashtag #i220a nel video suggerisce inoltre che i beneficiari potrebbero aver avuto un Ordine di Supervisione, documento rilasciato ai migranti liberati al confine sotto sorveglianza, una situazione comune tra i cubani che hanno attraversato durante il periodo di CBP One e che possono anche regolare il loro status ai sensi della Legge di Regolamento Cubano, sebbene il processo richieda consulenza legale specializzata.
Il video ha accumulato oltre 260.000 visualizzazioni, 12.300 like e 2.608 condivisioni, cifre che riflettono l'enorme interesse della comunità cubana all'estero per qualsiasi notizia relativa al processo migratorio verso gli Stati Uniti.
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