Il Balletto di Camagüey lotta per non scomparire tra penurie "visibili e dolorose"

Le penurie che affronta il Balletto di Camagüey: mancanza di scarpette, costumi e deterioramento della sua sede.



Ballet de Camagüey, tra resilienza e crisi: riconoscono gravi difficoltà per il loro funzionamentoFoto © Facebook/Osvaldo Betancourt

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Osvaldo Betancourt, legato al settore della cultura, ha pubblicato questo fine settimana una riflessione pubblica in cui ha riconosciuto apertamente le carenze che minacciano la sopravvivenza del Ballet de Camagüey, qualificando le difficoltà della compagnia come «visibili e dolorose».

Il testo, diffuso sui social dopo la sua partecipazione a una funzione del «Venerdì della Danza», descrive un panorama di degrado che include la mancanza di scarpe, costumi in cattivo stato e una situazione costruttiva critica nella sede della compagnia, specialmente nelle sue sale da ballo.

«I quasi cinquantanove anni di esistenza non hanno protetto l'azienda dall'erosione del tempo, dall'uscita continua di talenti giovani, dalla mancanza di scarpe, costumi e dalla difficile situazione costruttiva della sua sede, in particolare delle sue sale da ballo», ha scritto Betancourt.

Inoltre, ha descritto il «Venerdì della Danza» come un'iniziativa creata dalla direttrice generale Regina Balaguer e dal suo team artistico per mantenere vive le presentazioni sceniche di fronte alla scarsità di risorse.

Durante l'evento, ha sottolineato: «il dialogo costante sono le difficoltà quotidiane che affronta l'azienda, visibili e dolorose, ma con un amore enorme che cerca di cancellarle».

La dichiarazione risulta insolita nel discorso ufficiale cubano, dove raramente si riconosce in pubblico il deterioramento delle istituzioni culturali dello Stato.

Betancourt ha fatto appello all'urgenza di proteggere quello che ha definito «il miracolo» di questa compagnia provinciale: «Salvaguardare questa compagnia non è un atto di romanticismo provinciale; è una necessità per la cultura cubana».

Fondato il 1 dicembre 1967, il Ballet de Camagüey è considerato la prima compagnia di balletto classico creata dalla Rivoluzione Cubana e vanta un repertorio di oltre 200 opere classiche e contemporanee.

La crisi che affronta questa istituzione non è un caso isolato.

L'esodo sostenuto di ballerini cubani verso l'estero ha ridotto il personale del Balletto Nazionale di Cuba a circa 55 membri, secondo i dati di settembre 2025, mentre a novembre dello stesso anno il Balletto Nazionale ha sospeso le funzioni a causa di un focolaio di arbovirosi.

La profonda crisi economica che attraversa Cuba —caratterizzata da prolungati blackout, inflazione e scarsità generalizzata— colpisce con particolare durezza le istituzioni culturali provinciali, che operano con budget più ridotti e minore visibilità rispetto a quelle della capitale.

Nonostante il quadro descritto, Betancourt ha chiuso il suo testo con un riconoscimento a coloro che sostengono la compagnia: «Il Balletto di Camagüey è una dichiarazione di principi di resilienza da una provincia, continuare a esistere in tempi così difficili è un atto di nobiltà da parte di tutti i suoi membri».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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