Rubano una moto al cibernético e attivista Javier Bobadilla e gli amici avviano una raccolta per sostituirla

La colletta pubblica cerca di aiutare l'attivista cubano Javier Bobadilla, dopo il furto della sua moto, fondamentale per il suo lavoro. Di fronte alla crescente ondata di furti a Cuba, la solidarietà e l'azione dei cittadini si intensificano.



Di fronte alla lenta risposta della polizia, i cubani chiedono un'azione cittadina diretta e solidarietà sui socialFoto © Facebook/Javier Bobadilla

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La cantante Liliam Ojeda ha lanciato questo sabato l'idea di avviare una raccolta fondi pubblica per aiutare il cybertian cubano Javier Bobadilla, a cui hanno rubato la moto dal garage dove la custodiva, rimanendo così senza la sua principale fonte di reddito come fattorino.

Ojeda ha raccontato il caso sul suo profilo Facebook con un appello diretto alla solidarietà: "Al mio socio Javier Bobadilla gli hanno rubato la moto. Dallo stesso garage, ben custodita; un giorno c'era e l'altro già non c'era. Nessuno sa cosa sia successo".

Il veicolo rubato non era un bene superfluo: era il sostentamento della sua famiglia.

Captura di Facebook/Liliam Ojeda

"La moto che le hanno rubato era la sua pincha; nel gao di Javier si mangia grazie alla messaggeria", ha scritto Ojeda, sottolineando che Bobadilla, nonostante la sua riconosciuta presenza sui social media come scrittore di acute riflessioni sulla realtà cubana, deve lavorare per vivere.

La raccolta mira a riunire 300 dollari che mancano a Bobadilla per completare il pagamento di una bicimoto che un contatto gli gestirebbe e invierebbe dall'estero.

"Non so come si fa un crowdfunding. So che il mio socio Javier merita la mia solidarietà e di questo si tratta: aiutare qualcuno a recuperare i mezzi per continuare a mettere la jama sulla tavola", ha spiegato Ojeda, che ha anche pubblicato il numero di conto per ricevere donazioni.

Javier Alejandro Bobadilla Díaz, nato a L'Avana nel 1979, è laureato in Cibernetica e scrittore con una lunga carriera di attivismo sui social media, dove affronta con particolare lucidità eventi politici e sociali a Cuba.

Il furto si inserisce in un'ondata crescente di furti di moto nell'isola, alimentata dalla crisi economica e dal crollo dei trasporti pubblici.

L'Osservatorio Cubano di Auditore Cittadino ha documentato 2.833 reati verificati nel 2025, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023, con i furti che risultano essere il reato più frequente, con 1.536 casi registrati.

Di fronte alla lentezza della risposta della polizia, i cubani hanno sviluppato due risposte parallele: l'azione cittadina diretta e la solidarietà in rete.

Días fa, i vicini del Vedado hanno catturato un uomo che ha aggredito una giovane per rubarle la sua moto elettrica e lo hanno consegnato alla Polizia Nazionale Rivoluzionaria.

In aprile, un giovane con disabilità di Centro Habana ha anche denunciato pubblicamente il furto della sua moto adattata per persone con mobilità ridotta, il suo unico mezzo di trasporto.

E a maggio, un altro cubano ha denunciato sui social il furto della sua moto poco dopo averla acquistata con grande impegno, in un modello che si ripete con sempre maggiore frequenza nell'isola.

Le moto elettriche sono diventate uno dei beni più ambiti dai delinquenti a Cuba, a causa del loro alto valore nel mercato informale, in un contesto in cui rappresentano strumenti di lavoro e di sopravvivenza per migliaia di famiglie.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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