Un giovane residente a Centro Habana identificato come Dayan Sotolongo ha denunciato domenica scorsa il furto della sua moto adattata per persone con disabilità fisica, il suo unico mezzo di trasporto, e ha lanciato un appello disperato ai cittadini per recuperarla.
In post urgenti sul suo profilo di Facebook e in un video nelle sue storie, Sotolongo ha spiegato che il veicolo rubato è uno scooter elettrico a quattro ruote, progettato specificamente per persone con disabilità fisica.
«Non è una moto come tutte le altre, è una moto a 4 ruote, pensata per persone con disabilità», ha dichiarato il giovane visibilmente colpito nel video.
Sotolongo ha raccontato che il veicolo gli era stato inviato da un amico con grande sforzo economico affinché potesse muoversi in modo indipendente a L'Avana.
«Mi hanno rubato la moto, per favore, ho bisogno del vostro aiuto. Vi metterò una foto della moto, una moto che mi hanno aiutato, che mi ha mandato un amico affinché potessi muovermi qui a L'Avana», disse.
Il giovane ha sottolineato che perdere quel veicolo equivale a perdere completamente la sua autonomia: «Quello è l'unica cosa che ho, un mezzo di trasporto per poter andare in giro, per poter passeggiare, per poter girare».
In his posts, Sotolongo shared photographs of the scooter —a matte black tricycle or quadricycle with double angular front headlights— parked on a sidewalk in Centro Habana, and provided his personal phone number, 50781272, so that anyone who sees it can contact him immediately.
Per le persone con disabilità a Cuba, una moto adattata non è un lusso, ma una necessità vitale.
L'accesso a questi veicoli è estremamente limitato: devono essere importati da familiari o amici dall'estero con grande sacrificio economico, o acquistati a prezzi proibitivi in valuta estera, in un paese dove il trasporto pubblico è in crisi e l'infrastruttura accessibile è praticamente inesistente.
Il caso di Sotolongo si aggiunge a un crescenti ondata di furti di moto elettriche a La Habana, fenomeno alimentato dalla grave crisi dei trasporti e energetica che sta attraversando Cuba, che ha fatto schizzare il valore di questi veicoli e li ha trasformati in un obiettivo frequente per i delinquenti.
I casi documentati mostrano diverse modalità: furti all'interno delle abitazioni a La Lisa, assalti violenti in strada e persino attacchi a universitari tramite inganni sui social network.
Di fronte alla lentezza della risposta della polizia, le vittime ricorrono sistematicamente a denunce pubbliche su Facebook, offrendo ricompense in dollari o pesos cubani. In casi precedenti, le ricompense sono arrivate fino a 200.000 pesos cubani per informazioni che conducano al recupero del veicolo.
Sotolongo ha concluso il suo appello con una supplica diretta: «Ho bisogno, per favore, davvero, col cuore, che mi aiutiate a ottenere la moto. È stata inviata con molti sacrifici da parte della persona che mi ha aiutato».
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