Rettore del Santuario del Cobre: «Abbiamo bisogno di una nuova società» di fronte a una realtà segnata dalla paura e dalle ferite

Il rettore del Santuario del Cobre ha invitato questa domenica a costruire «una nuova società» a partire dall'amore, dal perdono e dalla guarigione, in un'omelia di forte carico sociale.



Padre Rogelio Deán PuertaFoto © Facebook/Arzobispado di Santiago di Cuba

Video correlati:

Il padre Rogelio Deán Puerta, parroco di El Cobre e Rettore del Santuario Basilica di Nostra Signora della Carità, ha pronunciato questa domenica un'omelia di forte carico pastorale e sociale in cui ha esortato a costruire «quelle nuove realtà che sogniamo, quella nuova società di cui abbiamo bisogno», in un messaggio che risuona direttamente con la crisi che attraversa Cuba.

Il sacerdote ha preso come filo conduttore il Vangelo di Matteo e la figura del profeta Geremia per riflettere sulla paura collettiva, le ferite accumulate e l'urgenza di guarire dall'amore, in un'omelia diffusa dall'Arcidiocesi di Santiago di Cuba attraverso i suoi social media.

Deán Puerta ha identificato nella paura uno dei grandi ostacoli dell'attuale momento, ma ha precisato che non è la paura in sé a distruggere, ma la paralisi che provoca: «Qual è la vera cosa pericolosa? Rimanere nella paura, restare nella paura».

Per il rettore del Cobre, la paura più profonda è «la paura di non amare», e ha avvertito che coloro che credono che il perdono o la riconciliazione li rendano vulnerabili si sbagliano: sono proprio quelle attitudini che permettono di costruire qualcosa di nuovo.

Il sacerdote è andato dritto al punto nel diagnosticare lo stato della società: «A volte credo che questa società a livello mondiale sia distrutta perché non ci stanchiamo di reagire dalla nostra umanità limitata, dalle nostre ferite, e così non si costruirà mai nulla di buono, nulla di nuovo».

Di fronte a questo diagnosticò, propose una soluzione che parte prima dalla guarigione personale: «Non possiamo guarire una società se prima non abbiamo il coraggio, il coraggio di, ovunque ci troviamo, osare guarire noi stessi. Guariamo noi e guariscono le nostre società».

Deán Puerta ha sottolineato anche che qualsiasi guida legittima deve avere l'amore come premessa: «Abbiamo bisogno di guida, ma una guida che derivi dall'amore. Non esistono guide positive e costruttive nella chiesa che non abbiano come premessa l'amore. Tutto ciò che si intende costruire al di fuori dell'amore non ha nulla a che fare né con Cristo né con la sua chiesa».

L'omelia di questa domenica si inserisce in una serie di interventi pastorali dal Santuario del Cobre che hanno affrontato con crescente franchezza la situazione cubana.

Il 14 giugno, lo stesso sacerdote ha descritto persone «sepolte vive, senza luce, senza illusioni, senza sogni, senza speranza» e ha confessato che «il suo cuore si strazia» di fronte alla sofferenza del popolo.

El 31 maggio, Deán Puerta ha chiamato all'unità tra i cubani con la frase «l'intesa è urgente», e il 17 maggio l'arcivescovo di Santiago di Cuba, Dionisio García Ibáñez, ha affermato da quel santuario che «Cuba deve cambiare».

In gennaio di quest'anno, i vescovi cubani hanno avvertito sul «rischio di caos e violenza» se la crisi continua e hanno chiesto riforme strutturali, sociali, economiche e politiche.

Deán Puerta ha chiuso la sua omelia invocando la Vergine della Carità del Cobre —patrona di Cuba, la cui immagine è custodita in quel santuario— come modello di colei che «sa di dolori» e che, «nonostante vivesse la grande ingiustizia di suo figlio, della sua passione e della sua croce, è rimasta nell’amore».

Il messaggio finale del sacerdote ha sintetizzato lo spirito di tutta la sua riflessione: «A volte è importante amare senza capire. In Dio non ci sono tutte le risposte, ma in Dio c'è sempre tutto l'amore».

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.