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L'Ecuador affronta questo sabato Curacao allo —alle 20:00 ora di Cuba— in un incontro che è diventato un appuntamento di sopravvivenza per la Tri.
L'urgenza è nata il 15 giugno, quando l'Ecuador ha perso 0-1 contro la Costa d'Avorio con un gol di Amad Diallo al minuto 89, un risultato che ha interrotto una serie di 19 partite senza sconfitte sotto la direzione del tecnico argentino Sebastián Beccacece.
Quella sconfitta non solo ha cancellato all'improvviso il miglior record di imbattibilità della selezione negli ultimi anni, ma ha messo l'Ecuador in una posizione delicata all'interno del , dove Germania e Costa d'Avorio si profilano come i due qualificati naturali.
Il problema di fondo non è nuovo: la Tri ha segnato appena 20 gol in 21 partite sotto la guida di Beccacece, una produzione offensiva che contrasta con la solidità difensiva che ha portato la squadra a terminare seconda nelle Eliminatorie CONMEBOL con solo cinque gol subiti in 18 partite.
La dipendenza da Enner Valencia, massimo goleador storico dell'Ecuador, continua a essere il principale punto debole dello schema: quando l'attaccante non si presenta, la squadra manca di alternative affidabili per creare pericoli.
Il nuovo formato del torneo con 48 squadre aggiunge un ulteriore livello di pressione: avendo perso lo scontro diretto contro la Costa d'Avorio, l'Ecuador si troverà dietro agli africani in qualsiasi eventuale spareggio per punti, costringendo la Tri a combattere praticamente testa a testa con la Germania per uno dei due posti che danno accesso alla fase successiva del gruppo.
Anche se dovesse finire al terzo posto, la differenza reti potrebbe essere determinante nel confronto con i terzi classificati di altre zone, rendendo ogni gol segnato contro Curazao un attivo di enorme valore.
Sulla carta, il rivale offre condizioni favorevoli per reagire. Curaçao ha debuttato nella sua prima Coppa del Mondo con una sconfitta per 7-1 contro la Germania il 14 giugno a Houston, rivelando una fragilità difensiva notevole, specialmente sui calci piazzati e contro squadre con mobilità offensiva.
Noostante, il gruppo caraibico non si è presentato alla partita senza argomenti: le incursioni di Juninho Bacuna e le apparizioni di Jürgen Locadia hanno mostrato la capacità di generare pericolo quando trovano spazi, e la squadra ha mantenuto un buon livello fisico per gran parte dell'incontro contro i tedeschi.
Quel dettaglio fisico preoccupa nell'ambiente ecuadoriano, poiché la Tri ha subito un notevole affaticamento negli ultimi venti minuti contro la Costa d'Avorio e ha pagato caro l'intensità degli africani nel finale.
La probabile formazione dell'Ecuador prevede Hernán Galíndez in porta; Ángelo Preciado, Joel Ordóñez, Willian Pacho e Piero Hincapié in difesa; Moisés Caicedo, Denil Castillo e Pedro Vite a centrocampo; e John Yeboah, Enner Valencia e Gonzalo Plata in attacco.
«Vincere è un obbligo. Segnare con ampio margine potrebbe diventare una necessità», riassume l'analisi prima della partita. Il margine di errore è scomparso per l'Ecuador, e questo sabato a Kansas City arriva il momento di rispondere.
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