Un clip di appena 21 secondi pubblicato su TikTok l'8 giugno ha catturato l'attenzione di milioni di persone mostrando la dura realtà del fitness a Cuba. Il video, firmato dal creatore Ismael | Fitness Cubano (@ismael.dominguez925), ha accumulato 2,2 milioni di visualizzazioni, 74.500 mi piace e oltre 15.400 condivisioni su quella piattaforma.
Le immagini mostrano l'interno di una palestra con soffitto in lamiera, pareti di blocchi di cemento grezzi e pavimento in cemento non levigato. L'attrezzatura è datata, usurata e improvvisata: macchine per il sollevamento con materiali riciclati, dischi per il sollevamento dispersi sul pavimento e asciugamani appesi sugli attrezzi.
Nonostante le condizioni, lo spazio appare completamente affollato. Un ampio gruppo di persone, per lo più giovani donne in abbigliamento sportivo, si allena con evidente energia. Sullo sfondo si distingue un uomo con una maglietta nera che riporta la scritta «NO PAIN NO GAIN», probabilmente l'allenatore del luogo.
«Mentre altri cercano scuse, loro si allenano così. Fitness cubano reale. Allenamento senza filtri, impegno e disciplina», ha scritto Ismael nella descrizione del video, che in pochi giorni ha generato anche 2.913 commenti.
Il clip ha suscitato due tipi di reazioni tra gli utenti: ammirazione per la determinazione di coloro che si allenano con risorse minime e critica verso le condizioni strutturali che costringono a questa improvvisazione nell'isola.
Non è la prima volta che un video di questo tipo diventa virale. A settembre del 2024, la creatrice argentina Melina Moriatis ha mostrato una palestra a L'Avana con spogliatoi senza luce e un ingresso di 1.200 pesos cubani al giorno —circa quattro dollari—, un video che ha superato i 4,2 milioni di visualizzazioni e generato più di 8.000 commenti.
En gennaio 2025, una giovane di Matanzas ha mostrato il suo ginnasio locale con attrezzature basilari e ha dichiarato: «Non sarà il migliore, ma questo ha tutto il necessario per allenarsi e qui rimango». Mesi dopo, a maggio 2025, il creatore cubano conosciuto come «El Henry» è diventato virale raccontando con umorismo il suo primo giorno in un ginnasio dell'isola.
Il fenomeno riflette una realtà documentata: più della metà delle aree sportive a Cuba si trova in cattivo stato, secondo dati di settembre 2023, con danneggiamenti in palestre di lotta, ginnastica artistica e ritmica, tra altre discipline.
La crisi economica che attraversa il paese —caratterizzata da scarsità di cibo, medicinali, frequenti black-out e un deterioramento generalizzato delle infrastrutture— impatta direttamente sulle strutture sportive. Il divario tra le palestre private o situate in zone turistiche dell'Avana e la media del resto del paese è notevole, e video come quello di Ismael lo evidenziano ogni volta che diventano virali.
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