Elías Amor critica Díaz-Canel per aver dimenticato l'inflazione nel presentare le riforme economiche

L'economista avverte che il deficit fiscale di Cuba supera il 12% del PIL, si finanzia stampando moneta e fa lievitare i prezzi, un aspetto che il mandatario ha omesso nell'assemblea straordinaria del Comitato Centrale del PCC svoltasi questo mercoledì




L'economista Elías Amor ha avvertito giovedì che il deficit fiscale di Cuba supera il 12% del PIL e che Miguel Díaz-Canel, nel suo intervento al Plenario Straordinario del Comitato Centrale del Partito Comunista svolto mercoledì, ha parlato di «stabilizzare l'economia» senza spiegare in alcun momento la reale causa del problema: l'inflazione incontrollata.

«L'economia è in caduta, il PIL diminuisce e allo stesso tempo i prezzi schizzano verso l'alto, e Díaz-Canel non ha detto nulla di tutto ciò», ha sottolineato Amor in un'intervista con Tania Costa per analizzare i 23 assi e 176 proposte di riforma economica che il regime ha presentato in quel plenum.

L'economista ha spiegato con precisione il meccanismo che sostiene questo squilibrio. Secondo quanto dichiarato, il deficit è la differenza tra ciò che lo Stato cubano incassa in tasse e ciò che spende in tutte le sue funzioni, e quel buco si riempie in un solo modo.

«Come si corregge questo deficit? Emittendo moneta, perché poiché le entrate non coprono le spese, il buco si riempie dando alla macchinetta che emette moneta», ha sottolineato Amor.

Il problema centrale è che quella moneta appena stampata non giunge ai cittadini, ma va direttamente nelle casse dello Stato.

«Quella moneta non arriverà ai cittadini, il che li rende ancora più poveri perché l'inflazione cresce e i prezzi li costringono a essere sempre più in difficoltà», ha sottolineato l'economista.

Amor ha inoltre sottolineato che il regime non ha alcun incentivo a ridurre la spesa pubblica, perché controlla il proprio meccanismo che finanzia i suoi eccessi. «Lo Stato non fa alcuno sforzo per stringere la cinghia perché, avendo il controllo monetario della Banca Centrale, nessuno può mettere in discussione questo comportamento».

Questo circolo vizioso —più emissione, più inflazione, più impoverimento— è proprio ciò che Díaz-Canel ha omesso di spiegare davanti al Plenario del Comitato Centrale del PCC. L'inflazione ufficiale del 2025 ha chiuso intorno al 14-15%, ma Amor avverte che potrebbe salire fino al 30-40% se non si corregge il disguido fiscale-monetario.

A questo deficit interno si aggiunge un altro che il regime stesso tiene nell'oscurità, il deficit estero, ovvero il divario tra ciò che Cuba esporta e ciò che importa.

«Del deficit estero non abbiamo informazioni. Non sappiamo in che situazione sia dal 2024 il commercio estero. Sappiamo che è andato male, molto male, perché tutti i motori del commercio estero sono diminuiti», ha affermato Amor, che ha stimato che quel secondo deficit «può essere anch'esso molto elevato».

I dati disponibili avvalorano questa preoccupazione: nel 2024, Cuba ha esportato 1.474 milioni di dollari e ha importato 8.071 milioni, generando un deficit commerciale di merci di quasi 6.600 milioni di dollari.

Il bilancio cubano per il 2026, approvato nel dicembre del 2025, ha già formalizzato un deficit massimo di 74.500 milioni di pesos cubani, con entrate previste di 484.121 milioni e spese di 550.590 milioni. Mentre il regime proietta una crescita del PIL dell'1%, l'Economist Intelligence Unit stima una caduta del 7,2% e la CEPAL prevede una contrazione del 6,5% per quest'anno.

In questo contesto, il salario medio cubano nel 2025 è stato di appena 6.930 pesos mensili —tra cinque e 15 dollari al tasso di cambio informale—, mentre coprire le necessità di base richiede oltre 50.000 pesos al mese.

Amor è stato categorico nel valutare il piano presentato da Díaz-Canel: «Questo è un brindisi al sole, non è un programma di politica economica convenzionale. Ha difetti tecnici, ma ha anche difetti politici e impedisce il raggiungimento degli obiettivi prefissati».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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