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La Norvegia ha sconfitto l'Iraq con un punteggio di 4-1 questo martedì allo e ha firmato uno dei debutti più solidi della prima giornata del Gruppo I del Mondiale 2026, con Erling Haaland come figura indiscutibile e un difensore di riserva che ha rubato la scena nei minuti finali.
La partita è iniziata con la Norvegia che ha preso il controllo fin dal primo fischio. Gli scandinavi, che sono arrivati al torneo dopo aver vinto tutte e otto le partite della fase di qualificazione europea con 24 punti e 37 gol segnati, non hanno tardato a dimostrare perché suscitassero così tante aspettative.
Haaland ha aperto le marcature al minuto 29 con un gol che ha confermato il suo stato di forma: l'attaccante aveva già segnato 16 reti durante le qualificazioni per questo Mondiale.
Irak, tuttavia, non si arrese. A. Hussein pareggiò al minuto 39 e ridonò speranza a una selezione che tornava a una Coppa del Mondo dopo 40 anni di assenza —la sua ultima partecipazione era stata in Messico nel 1986—, dopo essersi qualificata sconfiggendo 2-1 la Bolivia nel playoff intercontinentale disputato a Monterrey il 31 marzo 2026.
La gioia irachena è durata appena quattro minuti. Haaland è tornato a farsi vedere al 43' per ripristinare il vantaggio norvegese e mandare entrambe le squadre all'intervallo con un 2-1 che rifletteva chiaramente chi comandava nel match.
La seconda metà non ha lasciato spazio a dubbi. La Norvegia ha amministrato il pallone con facilità —63% di possesso contro il 37% dell'Iraq— e al minuto 73 ha effettuato quattro cambi contemporanei che hanno ulteriormente sbilanciato l'incontro. Uno dei nuovi entrati, il difensore Leo Østigård, è diventato il protagonista inaspettato: ha segnato al minuto 76 e ha ripetuto al 77, due gol in appena 60 secondi che hanno chiuso il punteggio su un convincente 4-1.
Le statistiche della partita riflettono chiaramente il dominio scandinavo: cinque tiri in porta per la Norvegia contro uno solo dell'Iraq, cinque calci d'angolo contro due, e dodici tiri totali contro undici degli iracheni. La Norvegia ha concluso l'incontro senza alcuna ammonizione; l'unico cartellino giallo del match è stato per l'iracheno Z. Tahseen al minuto 86.
Con questo risultato, il è guidato dalla Norvegia con tre punti e +3 nella differenza reti. La Francia, che nello stesso giorno ha battuto 3-1 il Senegal al MetLife Stadium, condivide i tre punti ma con +2 nella differenza, posizionandosi seconda per questo criterio. Il Senegal chiude la giornata con zero punti e -2, mentre l'Iraq occupa l'ultimo posto con zero punti e -3.
Per la Norvegia, che torna a un Mondiale per la prima volta dalla Francia 1998, il debutto non poteva essere più promettente: vittoria ampia, Haaland in modalità goleador e una squadra che ha saputo gestire la partita anche con i riservisti.
Per l'Iraq, la sconfitta è un colpo duro, anche se restano due partite per cercare di reagire: affronteranno la Francia il 22 giugno e il Senegal il 26 giugno, due avversari che non perdoneranno gli stessi errori difensivi che martedì sono costati tre gol.
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