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Il segretario di Stato Marco Rubio ha pubblicato ieri un messaggio sul suo account ufficiale di X per congratularsi con Donald Trump per il suo 80º compleanno, descrivendolo come un leader di coraggio, forza e amore per la patria senza eguali.
Nella pubblicazione dal suo account @SecRubio, Rubio ha scritto: «L'America è fortunata ad avere un leader con un coraggio così incredibile, una forza notevole, un senso dell'umorismo ineguagliabile e un amore per il paese senza pari. Buon compleanno, signor presidente!».
L'elogio è arrivato in una giornata ricca di simbolismo: il 14 giugno è anche il Giorno della Bandiera americana e fa parte delle celebrazioni del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti.
Pero il maggiore regalo di compleanno non fu quello di Rubio, ma quello che Trump ottenne sul piano diplomatico: quella stessa domenica, il presidente annunciò su Truth Social che l'accordo con l'Iran era "completo", autorizzando l'apertura dello stretto di Hormuz e il sollevamento del blocco navale statunitense.
«Che scorra il petrolio!», scrisse Trump, in quello che rappresenta il maggiore successo diplomatico del suo secondo mandato.
Rubio era stato uno dei principali protagonisti di quel processo negoziale e, poche ore prima del suo messaggio di congratulazioni, ha informato il Congresso che i colloqui con l'Iran continuavano e che ci sarebbero state notizie quel giorno stesso.
Il conflitto era iniziato il 28 febbraio 2026 con l'«Operazione Furia Epica», un'offensiva aerea coordinata tra Stati Uniti e Israele contro installazioni nucleari e militari iraniane.
L'Iran ha risposto chiudendo lo stretto di Hormuz —attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale— e lanciando missili e droni contro obiettivi alleati.
Gli Stati Uniti hanno instaurato un blocco navale il 13 aprile 2026, e le trattative, mediate dal Pakistan con il supporto del Qatar, dell'Arabia Saudita e della Turchia, sono state tortuose per mesi.
Irán ha sospeso le conversazioni l'1 giugno a causa degli attacchi israeliani in Libano, e l'8 giugno ha dichiarato una sospensione condizionata delle sue operazioni militari.
Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, ha confermato pochi minuti prima dell'annuncio di Trump che l'accordo era stato «RAGGIUNTO», con cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano.
Secondo una bozza filtrata a Reuters, l'accordo includerebbe la sospensione del programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni e del rilascio di attivi congelati stimati in 24.000 milioni di dollari.
La giornata di compleanno ha avuto anche la sua dimensione festiva: la Casa Bianca ha organizzato la UFC Freedom 250 nel giardino sud della residenza presidenziale, definito come il primo spettacolo sportivo professionale tenutosi in quel luogo, con un'area per i tifosi nella Elisse con una capacità di fino a 120.000 persone.
La Casa Bianca ha emesso un messaggio ufficiale descrivendo Trump come «un patriota instancabile» in occasione del suo 80.º compleanno.
La cerimonia ufficiale di firma dell'accordo con l'Iran è stata fissata per il 19 giugno in Svizzera, rendendo quel giorno la conclusione formale di un processo diplomatico che Rubio ha contribuito a sostenere fino all'ultimo momento.
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