Gli Stati Uniti congratulano la Russia per il suo Giorno Nazionale e riaffermano il proprio impegno per una soluzione pacifica alla guerra in Ucraina

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha congratulato il popolo russo per la Giornata Nazionale della Russia e ha ribadito l'impegno degli Stati Uniti per una pace duratura in Ucraina.



Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati UnitiFoto © X / Dipartimento di Stato

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Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pubblicato questo venerdì un messaggio ufficiale di congratulazioni al popolo russo in occasione della Giornata Nazionale della Russia, riaffermando al contempo l'impegno di Washington per una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina.

El comunicato è stato emesso dal segretario di Stato Marco Rubio a nome del governo statunitense: «A nome degli Stati Uniti d'America, congratulo il popolo russo per la Giornata della Russia. Gli Stati Uniti rimangono impegnati a perseguire una soluzione pacifica alla guerra tra Russia e Ucraina. Continuiamo a sperare che una pace duratura possa spianare la strada verso un futuro più prospero per il popolo russo e una relazione più costruttiva tra i nostri due paesi».

Il gesto ha un peso diplomatico considerevole: nel 2025, Rubio aveva già inviato un messaggio simile, essendo la prima volta dall'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio del 2022 che un alto funzionario statunitense si complimentava con la Russia per quella festività.

Prima di quel messaggio del 2025, l'ultimo del Dipartimento di Stato in occasione della Giornata della Russia risaliva al 2021, sotto l'allora segretario di Stato Antony Blinken.

Il Cremlino ha ricevuto il messaggio del 2025 come «una notizia molto positiva», interpretandolo come prova che l'amministrazione Trump adottava un approccio diverso da quello di Biden. Il comunicato di quest'anno consolida per la seconda volta consecutiva quel segnale diplomatico.

Tuttavia, il messaggio arriva in un momento di profondo stallo nelle trattative di pace. Il 4 giugno scorso, Putin ha rifiutato un cessate il fuoco in Ucraina durante il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, affermando che «per iniziare le negoziazioni non c'è bisogno di fermare le azioni militari».

Al giorno seguente, il 5 giugno, Putin ha anche rifiutato la proposta di Zelenski di avviare colloqui diretti in un paese neutrale e ha ordinato all'esercito russo di continuare ad avanzare.

La Russia condiziona qualsiasi accordo ai termini esplorati al Vertice di Anchorage dell'agosto 2025 tra Trump e Putin, che includono il ritiro delle truppe ucraine dal Donbás, condizione che l'Ucraina considera una linea rossa inaccettabile.

Il 25 maggio scorso, il ministro degli Esteri russo, Serguéi Lavrov, ha contattato Rubio per trasmettere un messaggio di Putin a Trump, avvertendo di possibili attacchi su Kyiv.

Dopo quella telefonata, Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti sono «sempre pronti a svolgere un ruolo costruttivo e utile per porre fine alla guerra», anche se senza fissare un calendario concreto per i negoziati.

Gli analisti descrivono la relazione tra Washington e Mosca in questo momento come un «disgelo diplomatico limitato» contrassegnato da una profonda diffidenza reciproca, con l'Ucraina come principale ostacolo a qualsiasi normalizzazione duratura.

Il scenario più probabile a breve termine, secondo queste stesse fonti, non è un accordo di pace completo ma un cessate il fuoco o un conflitto congelato, dato che entrambe le parti continuano a non essere d'accordo sui termini fondamentali.

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