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La Corte Suprema de Giustizia Massonica di Cuba ha espulso definitivamente otto membri dell'Ordine per reati che includono «tradimento alla Fratellanza e alle sue Istituzioni», abuso, frode, malversazione di fondi e partecipazione a quello che la sentenza qualifica come un colpo di Stato interno.
Il portale di notizie CubaNet ha informato che la Circolare Speciale n. 15 della Gran Segreteria, emessa il 5 giugno scorso, conferma l'espulsione di otto membri dell'istituzione, per essere stati coinvolti in una crisi che ha avuto origine a gennaio del 2024, quando è stato denunciato il furto di 19.000 dollari dall'ufficio dell'allora Gran Maestro Mario Alberto Urquía Carreño presso la sede della Gran Loggia di Cuba (GLC).
Una verifica successiva ha rivelato che Urquía Carreño e l'ex Gran Tesorero Airam Cervera Reigosa avevano sottratto quasi 5 milioni di pesos all'istituzione tramite truffa, manipolazione contabile e falsificazione di fatture.
Entrambi figurano tra gli otto espulsi, riconosciuti colpevoli di «abuso, frode e malversazione di beni o fondi massonici». Urquía Carreño aveva rinunciato alla carica di Gran Maestro nell'agosto del 2024 dopo lo scandalo e il rifiuto generalizzato della comunità massonica.
Il suo successore, Mayker Filema Duarte, anziché risolvere la crisi, si rifiutò di convocare elezioni generali per perpetuarsi al potere e diede avvio a una persecuzione contro i massoni che si opponevano a lui, inclusi il Sovrano Gran Commendatore José Ramón Viñas Alonso e lo scrittore ed ex prigioniero politico Ángel Santiesteban Prats.
Sia Urquía Carreño che Filema Duarte hanno ricevuto il supporto del Ministero della Giustizia cubano durante la crisi.
La gestione di Filema Duarte ha portato a proteste di massa nel luglio del 2025, quando decine di massoni forzarono l'ingresso nella sede della GLC, situata all'angolo tra le strade Belascoaín e Carlos III all'Avana, intonando l'Inno di Bayamo e gridando «Viva la massoneria cubana!» e «Viva Cuba!».
La sentenza qualifica quegli eventi come «una insurrezione golpista che ha travolto la democrazia elettorale» della Massoneria, ma riconosce come «legittima» l'intenzione di coloro che cercavano di accedere alla sede per ripristinare l'ordine costituzionale.
Tra gli espulsi figura anche Rancell Montero Romero, ex presidente della stessa Corte Suprema di Giustizia Massonica, che ha sospeso oltre un centinaio di logge e decine di massoni, ed è stato artefice dell'espulsione di Viñas Alonso e Santiesteban Prats all'inizio del 2025.
Le accuse contro di lui includono «perjurio, scomparsa o sottrazione dolosa di documenti, grave abuso nel svolgimento di un incarico massonico e infrazioni dolose accompagnate da colpa grave e possibile danno». Montero Romero risulta inoltre vicepresidente dell'Associazione Yoruba di Cuba.
Completano la lista dei sanzionati Jesús Martínez Frómeta, che ha spruzzato alcool in faccia a diversi compagni durante i tafferugli di luglio 2025; Igor Larramendi Ador, ex presidente della Commissione di Giurisprudenza e Affari Generali; Juan Carlos Yero Ramos, ex Gran Tesoriere; e Juliannis Galano Gómez, ex Gran Segretario.
La sentenza indica che questi individui hanno portato la Gran Loggia a «un caos senza precedenti».
Le appellazioni presentate da tutti gli accusati sono state dichiarate «inammissibili». La sentenza avverte che «è necessario estirpare dalla nostra massoneria simbolica ogni accenno di postura dittatoriale o quelle che la supportano, perché ciò rappresenta una minaccia esistenziale per la massoneria».
Il massone Sergio Alfonso Vidal ha affermato che la misura «costituisce un atto non solo di giustizia ma anche di riparazione» e ha denunciato che gli espulsi «hanno fatto parte di ciò che, senza dubbio, è stato non solo un cumulo di ambizioni ma il servizio di uomini obsoleti all'ombra di un potere politico che si è servito di loro per perseguitare massoni all'interno della stessa Istituzione».
La ratificaizone formale delle espulsioni resterà in sospeso fino alla Sessione Semestrale dell'Alta Camera della Grande Loggia di Cuba, prevista per settembre 2026. Fino ad allora, gli otto coinvolti rimangono esclusi dall'esercizio di qualsiasi diritto massonico, inclusa la partecipazione alle sessioni delle logge.
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