Ulises Aquino risponde a Eduardo del Llano per essersi preso gioco dei cacerolazos: «Che vergogna di cittadino sei!»

Ulises Aquino Guerra ha risposto con durezza a Eduardo del Llano dopo il suo testo satirico sui cacerolazos a Cuba, definendolo "vergogna di cittadino".



Eduardo del Llano (I) e Ulises Aquino (D)Foto © Collage Facebook/Eduardo del Llano - Pagina Ufficiale e Ulises Aquino Guerra

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Il baritono e direttore teatrale cubano Ulises Aquino Guerra ha pubblicato giovedì una risposta pubblica e incisiva al cineasta Eduardo del Llano, dopo che quest'ultimo ha diffuso sulla sua pagina Facebook un testo satirico che parodiava i cacerolazos di protesta all'Havana come se fossero atti organizzati per fasce orarie, con multe per chi suonasse al di fuori del proprio turno.

Il testo di Del Llano simulava un comunicato ufficiale che divideva la capitale in sei blocchi con orari assegnati per le proteste, e includeva riferimenti burleschi a «calderoni ultra resistenti, donazione di Russia e Messico, con garanzia di diecimila tocchi senza subire deterioramento», oltre a vietare «qualsiasi scaramuccia nell'orario dalle 4 alle 6 del mattino».

Captura Facebook/Eduardo del Llano - Pagina Ufficiale

Aquino Guerra non tardò a rispondere. Nella sua pubblicazione su Facebook, il baritono ha rigettato con fermezza il tono umoristico del cineasta e ha difeso coloro che ogni sera sbattono le loro pentole in mezzo a blackout, zanzare e fame.

«Nessuno sale a suonare i calderoni per alleviare le angoscianti notti che patiscono, piene di zanzare, di ansie per i blackout e persino di fame e disperazione», scrisse Aquino.

Il fondatore di Ópera de la Calle ha definito il post di Del Llano come una derisione verso «qualcosa di così sacro» che costituisce «una vera e incredibile tragedia», e ha affermato di provare «molta vergogna» per coloro che fanno umorismo in quel contesto.

Sebbene abbia riconosciuto di aver rispettato Del Llano come creatore, Aquino non ha risparmiato durezza nel giudicarlo come persona: «Come uomo, come cittadino e come cubano, mi vergogna la tua pusillanimità, la tua abiezione e la tua mancanza di rispetto per tutti coloro che, nel loro più legittimo diritto, non hanno altro che gridare dal dolore».

Il baritono gli ha anche rimproverato l'opportunità persa: «Se volevi attirare l'attenzione, la cosa più dignitosa sarebbe stata metterti nei panni di chi lo soffre».

Chiuse il suo messaggio con una frase diretta: «Che vergogna di cittadino sei».

Il scambio avviene nel mezzo di un'ondata di proteste popolari che sta scuotendo Cuba almeno da marzo 2026, quando si sono registrati cacerolazos in diversi quartieri dell'Avana, Matanzas e Holguín per notti consecutive, in risposta a blackout che superano le 24 ore quotidiane.

In Marianao, i residenti sono arrivati a bruciare contenitori di spazzatura durante un blackout il 13 marzo, mentre a Holguín sono state segnalate manifestazioni a Mayarí con persone che giravano per le strade «a colpi di pentole» il 15 dello stesso mese.

Il 5 giugno, il suono delle pentole è stato descritto come la «colonna sonora della frustrazione» di fronte a una crisi energetica definita «senza precedenti».

Il dibattito tra Aquino e Del Llano espone una tensione reale all'interno del mondo intellettuale cubano: se l'umorismo politico possa — o debba — essere applicato a una situazione di sofferenza massiva e quotidiana come quella che vivono milioni di cubani ogni notte senza elettricità, senza cibo e senza altra voce che il colpo di un calderone.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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