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Il Gruppo I del Mondiale 2026 presenta un favorito indiscutibile: Francia, attuale vicecampione del mondo e detentrice di uno dei roster più profondi del torneo. Tuttavia, dietro i galletti si nasconde una delle sfide più avvincenti dell'intera fase iniziale, con Norvegia e Senegal pronte a dar vita a una battaglia che potrebbe definire uno dei biglietti più ambiti del campionato.
La selezione francese arriva in Nord America con una missione chiara: tornare in finale e completare il lavoro rimasto incompiuto in Qatar 2022, quando cadde contro l'Argentina ai rigori dopo aver pareggiato 3-3 nei tempi regolamentari.
Il team gallo, guidato da Kylian Mbappé come capitano e riferimento offensivo, combina esperienza mondiale e gioventù di élite con figure come Ousmane Dembélé, Michael Olise, Aurélien Tchouaméni, tra gli altri.
Questa profondità fa della Francia la squadra con più risorse per affrontare qualsiasi scenario competitivo senza perdere qualità, un vantaggio che poche selezioni del torneo possono eguagliare.
Il gruppo è stato valutato come il più costoso del Mondiale 2026, con un valore stimato di 2.624,95 milioni di euro nel complesso delle sue rose.
Ma mentre i riflettori sono puntati sugli europei, il vero dramma del Gruppo I potrebbe svolgersi dietro di loro.
Norvegia torna a un Mondiale dopo 28 anni di assenza, spinta da una generazione che ha restituito l'illusione a un intero paese.
I cittadini scandinavi si sono qualificati in modo imbattuto alle eliminatorie europee, con una vittoria 1-4 contro l'Italia il 16 novembre 2025 come coronamento finale, e con Erling Haaland come grande protagonista della campagna con 16 gol segnati.
Il loro calcio verticale, dinamico e aggressivo consente di competere alla pari con avversari di maggiore tradizione mondiale, e molti li indicano come una delle possibili rivelazioni del campionato.
Senegal, da parte sua, si ripresenta come una delle grandi riferimenti del calcio africano, con Sadio Mané come capitano e figura offensiva dei Leoni di Teranga.
A differenza di altre nazionali che dipendono da una figura specifica, il Senegal si distingue per la solidità della sua struttura collettiva, con giocatori come Pape Matar Sarr, Lamine Camara e Idrissa Gana Gueye che portano equilibrio in tutte le linee.
Questa combinazione di ordine difensivo, potenza fisica e velocità in transizione rende gli africani una squadra progettata per competere in tornei brevi, il che ha portato molti osservatori a considerare il duello tra Norvegia e Senegal come una vera e propria finale anticipata all'interno del girone.
Irak completa il quartetto come grande outsider, tornando a un Mondiale dopo 40 anni di assenza da Messico 1986.
Gli asiatici si sono classificati come l'ultima squadra del torneo, superando 2-1 la Bolivia nel ripescaggio intercontinentale disputato a Monterrey il 31 marzo 2026.
Il inizia il 16 giugno con l'affascinante sfida Francia vs. Senegal allo MetLife Stadium, mentre Iraq vs. Norvegia si svolgerà il 17 giugno al Gillette Stadium.
L'ultima giornata, il 26 giugno, potrebbe essere decisiva con Norvegia vs. Francia e Senegal vs. Iraq che si sfideranno contemporaneamente, in ciò che potrebbe diventare uno dei pomeriggi più intensi di tutta la .
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