Gruppo H: La Spagna guida un girone con storia, talento e aspiranti a una sorpresa

Spagna, Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde formano il Gruppo H del Mondiale 2026, uno dei più interessanti del torneo con favorite, storia e aspiranti sorprese.



Lamine YamalFoto © X/@EspanaHQ

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Il Gruppo H del Mondiale 2026 riunisce quattro nazionali con profili molto diversi ma altrettanto interessanti: la Spagna come grande favorita, l'Uruguay come aspirante con una storia, l'Arabia Saudita come specialista delle sorprese e Capo Verde come debuttante storica in una Coppa del Mondo.

Sulla carta, la Roja sembra essere la candidata più solida della zona, anche se la storia dei Mondiali ha dimostrato che i gironi apparentemente accessibili possono trasformarsi in vere e proprie trappole per i favoriti.

La Spagna, guidata da Luis de la Fuente, atterra in Nord America come attuale campione d'Europa e con apenas due sconfitte dall'arrivo del tecnico alla guida.

La convocazione di 26 giocatori include otto calciatori del FC Barcelona —tra cui Lamine Yamal, Pedri, Gavi e Dani Olmo— e nessun giocatore del Real Madrid, una cosa definita storica.

Yamal, nonostante i problemi fisici, è stato incluso e si profila come una delle grandi figure del torneo.

La Roja debutta il 15 giugno contro il Cabo Verde presso il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, gioca la sua seconda partita il 21 giugno contro l'Arabia Saudita nello stesso scenario e chiude la fase a gironi contro l'Uruguay allo Stadio Akron di Guadalajara, Messico.

Il capitano della Spagna, Mikel Oyarzabal, ha riassunto lo stato d'animo del gruppo: «Ci vediamo con fiducia, opportunità e voglia».

Ma se c'è qualcuno abituato a sfidare il favore altrui, quello è Uruguay.

Sotto la direzione di Marcelo Bielsa, la Celeste arriva con la missione di lasciarsi alle spalle la delusione di Qatar 2022, dove è stata eliminata nella fase a gironi nonostante avesse uno dei roster più talentuosi del Sud America.

Federico Valverde svolge il ruolo di capitano e figura principale, affiancato in difesa da Ronald Araújo e José María Giménez, in una convocazione confermata domenica scorsa dallo stesso Bielsa.

L'incontro tra Spagna e Uruguay si prospetta come una delle partite più interessanti di tutta la fase a gironi.

Dietro i due favoriti si piazza l'Arabia Saudita, che arriva senza l'etichetta di candidata ma con il ricordo ancora fresco della sua storica vittoria contro l'Argentina ai Mondiali in Qatar 2022, una delle maggiori sorprese della storia della competizione.

Entrenati da Georgios Donis, i sauditi hanno presentato la loro convocazione ufficiale il 1 giugno, con Salem Al-Dawsari e Feras Al-Buraikan come riferimenti offensivi, anche se la loro preparazione recente non è stata brillante: sono stati sconfitti 2-1 dall'Ecuador nell'ultimo amichevole.

Y poi c'è Cabo Verde, la storia più commovente del gruppo.

I «Tubarões Azuis» protagonizzano la loro prima partecipazione a una Coppa del Mondo, ottenuta dopo aver vinto il Gruppo D delle qualificazioni africane con 23 punti in 10 partite —sette vittorie, due pareggi e una sconfitta— e assicurandosi il biglietto con una vittoria per 3-0 contro Esuatini.

Sotto la direzione di Bubista (Pedro Brito), alla guida della squadra dal 2020, Capo Verde arriva sostenuta dalla sua numerosa diaspora in Europa e aspira a diventare una delle rivelazioni del torneo.

In un che si svolge negli Stati Uniti, in Messico e in Canada dall'11 giugno al 19 luglio, i margini d'errore sono sempre più ridotti: nessuno nel Gruppo H è disposto a assumere un ruolo secondario.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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