Gruppo G: Il Belgio guida le previsioni, ma Egitto e Iran promettono battaglia

Il Belgio guida il Gruppo G dei Mondiali 2026 con De Bruyne e Lukaku, ma l'Egitto con Salah e l'Iran promettono una battaglia per il secondo posto per accedere agli ottavi.



Il Belgio è favorito nel suo gruppoFoto © X/@BelgiumTouch

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Il Gruppo G del presenta una gerarchia relativamente chiara nella parte alta, sebbene prometta una intensa disputa per il secondo biglietto agli ottavi di finale, con Belgio come grande favorita e Egitto e Iran pronti a protagonizzare uno dei duelli più serrati di tutta la prima fase  del torneo.

Il gruppo è completato da quattro squadre con motivazioni molto diverse: i belgi cercano redenzione, gli egiziani vogliono scrivere la storia, gli iraniani inseguono un traguardo storico e i neozelandesi ritornano sul palcoscenico mondiale dopo 16 anni di assenza.

Belgio arriva con l'obbligo di riscattarsi dopo la deludente eliminazione nella fase a gironi di Qatar 2022, dove ha terminato terza nel Gruppo F dopo aver perso 0-2 contro il Marocco e pareggiato 0-0 con la Croazia. Quella debacle ha segnato la fine della cosiddetta «generazione d'oro», ma gli europei mantengono una rosa di alto livello che include Kevin De Bruyne, Jeremy Doku, Romelu Lukaku e Thibaut Courtois, tra gli altri. Sulla carta, i belgi dovrebbero dominare la maggior parte dei loro impegni e concludere al primo posto del gruppo.

Detrás aparece una selezione egiziana che cerca di fare un passo avanti sulla scena mondiale. Gli africani arrivano supportati da una solida struttura difensiva e dalla leadership di Mohamed Salah, che a 33 anni affronta probabilmente la sua ultima grande opportunità in un mondiale.

La stessa FIFA descrive il torneo come una «questione irrisolta» per la stella del Liverpool, e sottolinea che «le speranze egiziane gravano sulle sue spalle». La prima partita del girone, il 15 giugno a Seattle, vedrà affrontarsi proprio Belgio ed Egitto in quello che promette di essere il duello più avvincente della zona.

Irán, da parte sua, torna a una Coppa del Mondo con l'obiettivo di rompere una barriera che insegue da decenni: nelle sue sei partecipazioni al torneo.

Gli asiatici arrivano con argomenti solidi: nella qualificazione per il Mondiale 2026 hanno registrato 11 vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta, con 35 gol a favore e 12 contro. Il loro stile si basa sull’ordine difensivo, l’intensità fisica e le rapide transizioni offensive. Il confronto diretto contro l’Egitto, programmato per il 27 giugno a Seattle nell’ultima giornata, potrebbe diventare la partita più importante dell’intera zona.

La Nuova Zelanda completa il gruppo come la squadra con meno favoritismo, anche se ha poco da perdere. Gli All Whites tornano al Mondiale dopo 16 anni di assenza —la loro ultima partecipazione è stata in Sudafrica 2010— e cercheranno di competere con disciplina, facendo leva sulla loro forza fisica e sul gioco aereo guidato da Chris Wood, miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale con 45 gol in 88 partite.

Sebbene le proiezioni li presentino come il principale candidato all'eliminazione, potrebbero svolgere un ruolo determinante se riuscissero a strappare punti a uno dei favoriti.

L'analisi dei indica che il vero brivido del Gruppo G sarà nella battaglia tra Egitto e Iran per accompagnare il Belgio nel turno successivo, con la differenza reti e i confronti diretti come possibili fattori decisivi in uno dei gruppi più tattici del torneo.

I due incontri della terza giornata si svolgeranno simultaneamente il 27 giugno: Nuova Zelanda contro Belgio a Vancouver ed Egitto contro Iran a Seattle, quest'ultimo considerato l'incontro chiave per definire chi accompagnerà i belgi agli ottavi di finale.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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