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Il riunisce I Paesi Bassi, Giappone, Svezia e Tunisia in una delle zone più equilibrate e attraenti della fase iniziale del torneo, con la qualificazione aperta per quasi tutti i partecipanti.
Sobre il papel, gli olandesi partono come i grandi favoriti. Guidati da Ronald Koeman e con Virgil van Dijk come capitano e pilastro difensivo, arrivano supportati da una delle campagne di qualificazione più solide tra le squadre europee. La loro rosa include figure come Frenkie de Jong, Ryan Gravenberch, Cody Gakpo, Teun Koopmeiners e Tijjani Reijnders, tutti nei principali club del continente. A Qatar 2022 sono arrivati fino ai quarti di finale, e questa generazione aspira ad andare oltre.
Dietro di loro appare il Giappone, probabilmente la squadra più sottovalutata del torneo. La sua convocazione, annunciata il 15 maggio, è composta quasi interamente da calciatori che militano in leghe europee: Wataru Endo nel Liverpool, Hiroki Ito nel Bayern Monaco, Takefusa Kubo nella Real Sociedad e Ritsu Doan nell'Eintracht Francoforte, tra gli altri. La grande assenza è Kaoru Mitoma, assente per infortunio, sebbene come nota storica, Yuto Nagatomo, di 39 anni, parteciperà al suo quinto Mondiale.
La intensità, l'ordine tattico e la capacità di di competere contro avversari con maggiore tradizione li rendono seri candidati non solo a qualificarsi, ma anche a disputare il primato. A Qatar 2022 hanno battuto Germania e Spagna nella fase a gironi, e quella generazione arriva ora più matura e consolidata.
, guidata da Graham Potter, torna al Mondiale dopo non aver partecipato a Qatar 2022. Il suo attacco è tra i più pericolosi del gruppo: Alexander Isak e Viktor Gyökeres, due degli attaccanti più in forma d'Europa negli ultimi anni, sono in grado di decidere le partite con una sola azione. La forza fisica e l'esperienza internazionale degli scandinavi li mantengono pienamente in corsa per il secondo biglietto.
assume il ruolo di squadra meno favorita, ma arriva con una campagna di qualificazione storica: 9 vittorie e 1 pareggio nella fase africana, con 22 gol a favore e zero contro, assicurandosi il passaggio l'8 settembre 2025 contro la Guinea Equatoriale. Con giocatori come Ellyes Skhiri e Hannibal Mejbri, il loro ordine difensivo e disciplina tattica possono complicare la vita a qualsiasi avversario in partite serrate. Inoltre, il nuovo formato del Mondiale 2026 —48 squadre con le terze classificate che avanzano— mantiene vive le loro aspirazioni.
Il match più atteso della zona sarà l'incontro inaugurale tra Paesi Bassi e Giappone, il 14 giugno allo stadio AT&T di Filadelfia. Una vittoria olandese rafforzerebbe il loro status di favoriti; una sorpresa giapponese potrebbe stravolgere completamente le previsioni. Segue Svezia vs. Tunisia il 15 giugno. La seconda giornata vedrà Paesi Bassi contro Svezia il 20 giugno a Houston, e Tunisia contro Giappone il 21 giugno a Monterrey.
La terza e decisiva giornata si svolgerà il 25 e 26 giugno, con Giappone contro Svezia a Kansas City e Tunisia contro Paesi Bassi a Dallas, partite che potrebbero definire chi avanza e chi rimane escluso dal torneo.
Come riassume l'analisi del gruppo, «ogni punto potrebbe risultare decisivo in una delle zone più competitive del Mondiale 2026».
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