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Il VI Campionato di Domino Ficha de Oro, che per la prima volta nella sua storia acquisisce carattere internazionale, è stato inaugurato venerdì sulla terrazza dell'Hotel Casagranda a Santiago di Cuba, in mezzo a una crisi che rende l'evento un contrasto difficile da ignorare.
Il torneo, che si svolgerà fino a questa domenica, è organizzato congiuntamente dalla Direzione Provinciale dello Sport, dalla Delegazione Provinciale del Ministero del Turismo (Mintur) e dall'Agenzia di Viaggi Ecotur. Partecipano giocatori di Holguín, Granma, Guantánamo e della provincia ospitante, e si prevede l'arrivo di sei rappresentanti della Repubblica Dominicana, già iscritti, ha riferito l'Agenzia Cubana di Notizie (ACN).
Secondo Ramón García Repilado, presidente dell'Associazione Provinciale di Domino di Santiago di Cuba e capo tecnico della competizione, l'evento si svolgerà nelle modalità individuale, a quartetto e a coppie, secondo le norme della Federazione Internazionale di Domino (Femudo).
Senén Ramírez Carmenathy, rappresentante della Femudo a Cuba, ha sottolineato che il Ficha di Oro è «una dimostrazione dell'intenzione del paese di ospitare eventi di questo tipo e di maggiore livello con la presenza di giocatori stranieri e il supporto dell'organizzazione che sovraintende alla disciplina», ha indicato la fonte.
La cerimonia di inaugurazione ha avuto un gesto simbolico di grande significato: Orestes Kindelán, massimo realizzatore di home run nel baseball cubano con 487 fuoricampo nelle Serie Nazionali, ha dato il segnale di partenza per aprire ufficialmente il torneo. È stato inoltre consegnato un riconoscimento a José Orlando San Nicolás, originario di Holguín e unico cubano vincitore del Torneo Natalizio della Repubblica Dominicana.
L'evento porta lo slogan «Dove le giocate raccontano la storia dei Caraibi» e, secondo i suoi organizzatori, mira a consolidarsi come «uno spazio per un sano utilizzo del tempo libero e del divertimento, mentre promuove il turismo e la visibilità di questa provincia orientale come meta nella regione». Tra le attività collaterali figurano un percorso notturno nel centro storico, un soggiorno in una fattoria agroturistica e una gigantesca partita di domino nel parco Céspedes.
Il domino è uno dei giochi più radicati nella cultura popolare cubana, associato a riunioni familiari, parchi e alla vita quotidiana dei quartieri. A Cuba si gioca principalmente con la variante del doppio nove, composta da 55 tessere, e nel tempo è stato acquisito come tratto identitario nazionale. Che Santiago di Cuba sia la sede di questo torneo non è casuale: la città orientale vanta una lunga tradizione con il gioco.
Tuttavia, il contrasto tra la celebrazione del torneo e la realtà che vive quella stessa provincia è difficile da ignorare. Santiago de Cuba registra 50 sistemi di acqua non funzionanti e contaminazione fecale nella fornitura, con circa 180.000 persone direttamente colpite. La crisi idrica si estende a tutto il paese e coinvolge due milioni di persone.
A ciò si aggiunge che il governo ha sospeso indefinitamente la distribuzione di gas liquefatto in Oriente —inclusa Santiago de Cuba— da gennaio, e che i blackout nella provincia possono estendersi per oltre 22 ore al giorno. A maggio si sono registrati storici deficit elettrici di oltre 2.100 MW, i più alti documentati nell'isola.
In quello stesso mese, gli santiagheri sono scesi in strada con le pentole per protestare contro le condizioni di vita. L'economia cubana ha accumulato una caduta del 23% del PIL dal 2019, e le proiezioni indicano una nuova contrazione del 7,2% per quest'anno. L'inflazione tendenziale ha raggiunto il 13,42% a marzo, mentre i prezzi agricoli nel mercato non statale sono aumentati del 31,9%.
Il turismo, uno dei pilastri che il regime invoca per giustificare eventi come il Ficha di Oro, è anch'esso in caduta libera: a marzo 2026 sono arrivati solo 35.561 visitatori a Cuba, un numero che riflette il collasso del settore. Mentre il regime presenta il torneo come una vetrina internazionale, il «gioco» reale di Cuba è bloccato da decenni a causa di 67 anni di dittatura comunista che hanno svuotato l'isola. Speriamo che arrivi la scheda d'oro salvatrice, o che il popolo maltrattato riesca finalmente a «risollevarsi».
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