«¡Chofe parada!»: Il grido cubano che non puoi lasciare andare in un autobus in Spagna

L'attrice cubana Darlyn Morales spiega in un reel perché urlare «¡Chofe, parada!» su un autobus spagnolo non serve a niente e cosa fare invece.



Darlyn MoralesFoto © Instagram / Darlyn Morales

La attrice cubana Darlyn Morales, residente in Spagna, ha pubblicato un reel su Instagram in cui spiega con umorismo quali usanze cubane risultano strane o direttamente inutili nella vita quotidiana spagnola, cominciando dal classico grido «¡Chofe, parada!» che qualsiasi cubano rivolge all'autista di un guagua.

«Cose che sono normali a Cuba, ma che qui in Spagna sono molto rare, ovvero, non succedono. Questa sarà la prima parte perché sento che ce n'è abbastanza, ce n'è abbastanza», avverte Darlyn all'inizio del video.

L'esempio centrale del reel è quello del trasporto pubblico. A Cuba, quando un passeggero vuole scendere alla prossima fermata, è consueto gridare all'autista: «¡Chofe, parada!». In Spagna, quel grido non serve a nulla.

«Sei su un autobus e scendi alla prossima fermata. A Cuba, che è quello che farai, metterai il tuo grido da cane, mia vita. Tipico, ¡chofeeeee fermataaaaa!», ricrea Darlyn con il suo caratteristico tono.

L'attrice spiega che gli autobus spagnoli dispongono di pulsanti distribuiti in tutto il veicolo per chiedere la fermata all'autista: «Qui no, amore mio, qui non devi alzare quella voce che so che c'è gente che lo fa. Qui c'è solo un bottoncino, ce ne sono vari in tutto l'autobus dove puoi premere e l'autista riceve la richiesta di fermata».

Il dettaglio chiave, secondo Darlyn, è che se non c'è nessuno in attesa alla fermata e il passeggero non preme il pulsante, l'autista semplicemente non si ferma: «Se non c'è nessuno alla fermata successiva e tu non tocchi quel pulsantino, non si fermerà per nulla al mondo, quindi meglio non urlargli perché non si fermerà comunque, premi il pulsantino. A più di uno di noi è capitato di perdere la fermata, vero?».

Darlyn Morales è arrivata in Spagna nell'ottobre del 2022 con un visto per studi per formarsi in interpretazione presso l'accademia madrilena Central de Cine. Da allora è diventata una delle voci più riconosciute della diaspora cubana sui social media, combinando la sua carriera di attrice con contenuti umoristici sui contrasti culturali di vivere al di fuori di Cuba.

Non è la prima volta che l'attrice affronta questo tipo di contrasti. Ad aprile ha pubblicato un video sui costumi di pulizia cubani adattati alla vita spagnola, e a gennaio ha condiviso la reazione di varie cubane nel vedere la neve per la prima volta in Spagna.

Il contenuto di Darlyn si inserisce in una tendenza consolidata tra cubani residenti in Spagna che documentano sui social le loro esperienze di adattamento: la puntualità dei trasporti, l'accesso stabile a elettricità e internet, gli orari tardivi delle cene o l'abitudine di dividere il conto nei ristoranti. A maggio, un'altra cubana ha descritto le usanze spagnole a cui ancora fa fatica ad adattarsi, e nello stesso mese un giovane cubano ha condiviso le sue differenze tra i due paesi.

Darlyn ha già anticipato che questo video è solo l'inizio: «Questa sarà la prima parte perché sento che c'è molto da dire», chiarendo che l'elenco delle consuetudini cubane che non funzionano in Spagna ha ancora molto materiale da esplorare.

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Deneb González

Redattrice di CiberCuba Intrattenimento