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Le autorità sanitarie di Matanzas hanno segnalato sette nuovi casi positivi di epatite e 49 sospetti nell'ultima settimana, secondo il rapporto epidemiologico presentato dal Centro Provinciale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia.
Il rapporto è stato presentato dai dottori Andrés Lamas Acevedo, direttore del Centro Provinciale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia, e Julio Ernesto Hernández Sánchez, vicedirettore provinciale di Assistenza Medica.
Il municipio di Matanzas concentra circa il 40% del totale annuale di casi nella provincia, seguito da Cárdenas, Ciénaga de Zapata e Unión de Reyes.
Nel focolaio attivo di Versalles sono stati rilevati sei nuovi sospetti durante la settimana, mentre il focolaio di Cárdenas non ha registrato nuovi casi e le autorità prevedono di chiuderlo il prossimo 19 giugno.
Le autorità hanno descritto la situazione come una plateau «con una leggera tendenza al calo», con focolai isolati ma senza grandi focolai, e i casi sono sparsi e sotto controllo.
Questo scenario si verifica dopo mesi di escalation. A maggio, le autorità hanno classificato la situazione epidemiologica di Matanzas come «complessa», collegandola alla crisi di approvvigionamento idrico e alla raccolta irregolare dei rifiuti solidi.
Più di 300.000 abitanti della provincia mancano di un approvvigionamento stabile di acqua potabile, come ha riconosciuto la viceprimiera Inés María Chapman, e i pozzi informali si sono duplicati tra ottobre 2025 e marzo 2026.
A livello nazionale, il viceministro della Salute Pubblica, Julio Guerra, ha negato che Cuba stia vivendo un'epidemia di epatite, sebbene abbia riconosciuto all'agenzia EFE una situazione «molto complessa».
Per quanto riguarda altre malattie, sono stati segnalati 47 casi di arbovirosi nella settimana, con Jagüey Grande, Los Arabos, Colón e Limonar come i comuni con il maggior incremento, sebbene sia stata la settimana con il minor numero di casi di questo tipo negli ultimi sei anni.
Tutti i test per la dengue sono risultati negativi, pertanto le autorità hanno confermato che Matanzas resta libera dalla trasmissione attiva di questa malattia.
Nel settore materno-infantile, la provincia ha chiuso maggio con un tasso di mortalità infantile di 7,4 per ogni mille nati vivi, con miglioramenti nel basso peso alla nascita e nei parti prematuri.
Tuttavia, la scarsità di farmaci come il nifedipino, il nitroprussiato di sodio e il cloridrato di idralazina rappresenta un rischio per il mantenimento di quei progressi, come hanno avvertito gli specialisti.
Mario Sabines Lorenzo, primo segretario del Comitato Provinciale del Partito, ha proposto l'uso di veicoli elettrici per superare le limitazioni di carburante che influenzano la mobilità del personale sanitario, e ha invitato i medici a gestire le risorse senza esitazione: «non abbiate timore di bussare alle porte; per voi saranno sempre aperte».
Il modello di focolai ricorrenti a Matanzas non è nuovo: dalla maggio del 2025 si registrano focolai nei quartieri 13 de Marzo e La Marina di Cárdenas, associati all'acqua contaminata, in una provincia dove il crollo delle infrastrutture idriche e sanitarie continua a non essere risolto.
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