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Le autorità sanitarie e politiche della provincia di Matanzas hanno riconosciuto questo giovedì un scenario epidemiologico «complesso» a causa di focolai attivi di epatite che persistono nei comuni di Matanzas e Cárdenas, direttamente collegati alla crisi di approvvigionamento d'acqua e alle irregolarità nella raccolta dei rifiuti solidi.
La situazione è stata analizzata in una riunione presieduta dalle principali autorità del Partito Comunista e del Governo provinciale, dove il dottor Andrés Lamas Acevedo, direttore del Centro Provinciale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia (CPHEM), ha offerto un quadro misto: «i febbrili stanno diminuendo, le malattie respiratorie sono in zona di sicurezza, mentre quelle diarroiche non rappresentano un problema attualmente».
Tuttavia, l'epatite suscita la maggiore preoccupazione. Le autorità hanno confermato un focolaio di 18 casi attivi nel quartiere di Versalles, nella città di Matanzas, concentrati dalla farmacia di Plácido fino al fiume Yumurí, il reparto Americano, La Cumbre e le aree vicine alla scuola Ernest Thaelmann.
In Cárdenas, il municipio registra sette casi attivi nel quartiere La Marina, secondo l'allerta sanitaria provinciale emessa ad aprile a causa di focolai in vari comuni della provincia.
Il retroterra strutturale dell'epidemia è la grave crisi idrica che affligge la provincia. Oltre 300.000 abitanti di Matanzas sono privi di stabilità nella fornitura di acqua, come riconosciuto dalla viceprimera ministra Inés María Chapman.
I blackout di durata compresa tra 30 e 48 ore — i più prolungati del paese — impediscono il funzionamento delle pompe d'acqua, il che ha portato a una moltiplicazione di pozzi informali: da 20 a oltre 40 tra ottobre 2025 e marzo 2026, molti dei quali scavati vicino a fosse settiche. Le autorità sanitarie avevano già chiesto di far bollire e clorare l'acqua fin da marzo a causa dell'allerta sanitaria.
Il focolaio a Matanzas non è un fenomeno isolato. Dal 2024, l'epatite A ha colpito diverse province cubane: Cienfuegos ha superato i 5.000 infettati, Sancti Spíritus ha accumulato oltre 1.080 casi, e recentemente i casi a Camagüey hanno acceso allarmi con testimonianze di tra 30 e 40 positivi giornalieri.
Come misure preventive, specialisti del CPHEM hanno annunciato che durante maggio e giugno si svolgerà l'abatizzazione dell'universo urbano, si effettuerà un trattamento adulticida e il territorio disporrà a breve di 25 bazucas per la disinfestazione a base d'acqua. Inoltre, sono state assegnate quattro nuove ambulanze alla provincia.
Mario Sabines Lorenzo, primo segretario del Partito a Matanzas, ha insistito sulla necessità di adottare misure tempestive in vista dell'arrivo delle piogge e delle alte temperature per evitare la riproduzione delle zanzare.
Allo stesso tempo, ha riconosciuto le limitazioni strutturali del sistema: ha enfatizzato la necessità di «lavorare in conformità al contesto attuale, contrassegnato dalla carenza di carburante, senza trascurare il buon rapporto con il paziente e la qualità nei diversi servizi».
La riunione ha messo in evidenza altre carenze del sistema sanitario provinciale: difficoltà nel trasporto dei lavoratori della salute verso i centri assistenziali, bisogno di migliorare l'alimentazione negli ospedali e urgenza di garantire la pulizia degli stessi, problemi che perdurano in un territorio dove la crisi dell'acqua e i blackout aggravano la situazione sanitaria da mesi.
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