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Il comico cubano Otto Ortiz ha lanciato un messaggio di supporto e resistenza ai suoi colleghi dopo l'arresto del creatore di Despingovery Channel, Eddy Ceballos, fermato lunedì a L'Avana dal regime cubano.
In un video pubblicato su Facebook, Ortiz ha riflettuto sulla natura dell'umorismo e sulla situazione che affrontano coloro che lo praticano a Cuba: «L'umorismo in sé è irriverente, contestatario. Non conosce limiti. La gente passa la vita a classificarlo, cercando di incasellarlo. E l'umorismo in quanto tale viola tutto questo».
Ortiz ha riconosciuto apertamente il rischio che corrono i comici cubani: «Per questa stessa ragione viviamo su un filo sottile, dove in qualsiasi momento possiamo cadere nel vuoto».
Il suo messaggio centrale è stato un appello diretto alla resistenza: «Qualunque cosa accada, continuate a essere comici, irriverenti e contestatori. Se non intendete farlo, non fate umorismo. Rimaniamo in combattimento».
Il pronunciamento di Ortiz avviene pochi giorni dopo che Ceballos è stato arrestato lunedì durante un'ampia operazione di polizia nel comune Diez de Octubre, all'Havana, senza che gli agenti gli permettessero di entrare in casa né di avvisare sua moglie.
Le autorità hanno comunicato alla famiglia che sarebbe stato processato per «invasione di proprietà militare», un'accusa che l'avvocato di Cubalex Alain Santana ha sottolineato non esistere in alcun codice penale cubano, definendo la situazione come «una violazione flagrante del principio di legalità».
Secondo fonti citate da Martí Noticias, Ceballos potrebbe affrontare accusa dinanzi a un tribunale militare ai sensi dell'articolo 117.1 del Codice Penale, relativo a «Rivelazione di segreti riguardanti la Sicurezza dello Stato», con pene da quattro a 10 anni di reclusione.
Il detonatore dell'arresto è stata la pubblicazione su Instagram di un'anteprima in cui Ceballos esplorava un'installazione militare abbandonata con missili sovietici degli anni '60, radar e bunker della Guerra Fredda.
Ortiz non è stato l'unico a farsi sentire. Il comico Ulises Toirac ha affermato che «le leggi a Cuba sono una spada contro i comici», sottolineando che la loro applicazione è «tanto soggettiva quanto può esserlo».
Il collettivo La Crema ha anche chiesto la libertà di Ceballos e ha dichiarato che «non si può fare umorismo a Cuba».
Lo stesso Ceballos aveva anticipato il suo possibile arresto: settimane prima aveva registrato un video con istruzioni per renderlo pubblico nel caso fosse stato arrestato, nel quale affermava: «Se state guardando questo video, significa purtroppo che sono stato incarcerato, separato dalla mia casa, dalla mia famiglia, da mia figlia, mostrando ancora una volta il vero carattere del governo di Cuba».
Ortiz conosce da vicino la censura del regime: a dicembre del 2024 ha rivelato che il suo telefilm «Helado Tropical» è stato censurato dalla televisione cubana e che durante il suo periodo alla Televisione Nazionale ha affrontato la costante pressione di «troppi consulenti» e di «tanta gente sopra di te».
Ceballos rimane detenuto nell'Unità di Istruzione Penale conosciuta come Reloj Club, nel comune di Boyeros, e la sua famiglia non è ancora riuscita a visitarlo né a conoscere con certezza il suo stato.
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