Europa promuove un tribunale speciale per giudicare Putin e i vertici russi per l'invasione dell'Ucraina

L'iniziativa, supportata dall'Unione Europea e dal Consiglio d'Europa, mira a perseguire in giudizio alti dirigenti politici e militari russi per il reato di aggressione contro l'Ucraina, un'accusa che la Corte Penale Internazionale non può perseguire direttamente.



Vladimir Putin nel Giorno della VittoriaFoto © tass.com

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La Commissione Europea e il Consiglio d'Europa stanno avanzando nella creazione di un tribunale speciale per giudicare Vladimir Putin e altri alti funzionari russi per il reato di aggressione contro l'Ucraina, in uno sforzo senza precedenti per chiedere responsabilità per l'invasione iniziata nel 2022.

Il progetto, concordato questo mese tra entrambe le istituzioni europee, mira a colmare un vuoto giuridico che impedisce alla Corte Penale Internazionale (CPI) di perseguire direttamente i leader russi per il crimine di aggressione, come spiegato dall'ex primo ministro britannico Gordon Brown in un articolo pubblicato da The Guardian.

Anche se la CPI mantiene aperte indagini su presunti crimini di guerra e ha emesso ordini di arresto contro vari funzionari russi, la sua giurisdizione su questo crimine specifico è limitata poiché la Russia non fa parte dello Statuto di Roma.

Il nuovo meccanismo giudiziario si concentrerebbe su coloro che hanno partecipato alla pianificazione, preparazione e esecuzione dell'offensiva militare contro l'Ucraina. Tra i possibili indagati figurano alti funzionari politici, militari e funzionari strettamente legati al Cremlino.

La CPI ha già emesso ordini di arresto contro Putin e María Lvova-Belova, commissaria russa per i diritti dei minori, per la presunta deportazione illegale di minori ucraini dai territori occupati. Ha anche ordinato l'arresto dell'ex ministro della Difesa Serguéi Shoigú e del capo di Stato Maggiore russo, Valeri Guerásimov.

I promotori dell'iniziativa ritengono che il tribunale speciale permetterà di perseguire la responsabilità di coloro che hanno preso la decisione politica di avviare la guerra, una competenza che attualmente non può esercitare la CPI in questo caso.

La proposta si ispira a precedenti storici come i processi di Norimberga, tenutisi dopo la Seconda Guerra Mondiale, che hanno gettato le basi per perseguire i leader responsabili di guerre di aggressione e altri crimini internazionali.

Mentre continuano i combattimenti in Ucraina, le istituzioni europee stanno lavorando alla definizione delle norme processuali, alla nomina di giudici e pubblici ministeri e alla struttura giuridica che regolerà il nuovo tribunale.

I promotori sostengono che l'iniziativa mira a rafforzare il diritto internazionale e inviare il messaggio che coloro che sono responsabili di avviare conflitti armati non devono rimanere al di fuori della giustizia, indipendentemente dalla loro posizione politica o militare.

Anche se non esiste una data definita per l'inizio dei processi, la creazione del tribunale rappresenta uno dei maggiori tentativi internazionali di esigere responsabilità dalla dirigenza russa sin dall'inizio della guerra.

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