La Francia ha intercettato un altro petroliera russa sotto sanzione nelle acque dell'Atlantico

La Francia ha intercettato il petroliere russo Tagor nell'Atlantico. Macron ha definito l'operazione necessaria; il Cremlino l'ha bollata come pirateria internazionale.



La Francia ha intercettato nell'Atlantico il petroliera russo Tagor, soggetto a sanzioni internazionali (Immagine migliorata con IA)Foto © X/@EmmanuelMacron

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La Marina Nazionale francese ha intercettato questa domenica mattina il petroliera Tagor, appartenente a quella che viene definita la «flotta fantasma» russa e soggetta a sanzioni internazionali, nelle acque dell'Atlantico a oltre 400 miglia nautiche a ovest della punta della Bretagna.

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l'operazione questo lunedì attraverso i suoi social media, sottolineando che la determinazione della Francia nel far rispettare le sanzioni è «costante e totale».

El Tagor proveniva dal porto russo di Murmansk e si dirigeva verso Limbe, in Camerun, con la bandiera di quel paese africano sventolata.

La Marina francese sospettò si trattasse di una bandiera falsa e abbordò la nave facendo riferimento alla Convenzione di Montego Bay sul Diritto del Mare, che consente la visita a navi in alto mare quando esiste un sospetto ragionevole che navigano senza una nazionalità legittima.

«L'esame dei documenti ha confermato i dubbi riguardo all'irregolarità della bandiera sventolata», ha precisato la Prefettura Marittima dell'Atlantico.

Il capitano della nave, di nazionalità russa, «si è rifiutato in più occasioni di seguire le istruzioni» dei militari francesi, il che ha reso «necessaria una presa di controllo della nave», secondo il pubblico ministero di Brest, Stéphane Kellenberger.

La Procura di Brest, competente in materia marittima, ha aperto un'inchiesta penale per mancanza di bandiera e rifiuto di obbedire, affidata alla Gendarmeria marittima.

Il vascello, con 23 membri dell'equipaggio a bordo, è stato scortato verso un punto di ancoraggio per proseguire con le verifiche, un processo che richiederà tra le 24 e le 48 ore data la sua lontananza.

La operazione ha avuto il sostegno di vari partner internazionali, tra cui il Regno Unito, e si è svolta, secondo Macron, «nel rigoroso rispetto del diritto del mare».

Macron ha definito «inaccettabile» che queste navi eludano le sanzioni internazionali e finanzino «la guerra che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina da oltre quattro anni», avvertendo inoltre che rappresentano «una minaccia per l'ambiente e per la sicurezza di tutti».

Russia ha risposto con fermezza: il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha classificato l'operazione come «pirateria internazionale» e l'ha dichiarata illegale durante la sua conferenza stampa quotidiana.

«Consideriamo queste azioni illegali, al limite della pirateria internazionale. Siamo completamente in disaccordo con le affermazioni che questo corrisponda al diritto internazionale», ha affermato Peskov, aggiungendo che Mosca prenderà misure per proteggere i suoi beni.

Questo è il terzo nave della flotta fantasma russa intercettato dalla Francia nel corso del 2026, e il quarto da settembre 2025.

Il petroliera Grinch fu il primo, catturato nel mare di Alborán il 22 gennaio; il Deyna fu intercettato il 20 marzo nel Mediterraneo occidentale, anche sotto sospetto di operare con bandiera falsa per trasportare petrolio russo sanzionato; e il Boracay fu abbordato a settembre del 2025 di fronte a Saint-Nazaire.

La flotta fantasma russa contava circa 978 navi nel 2025, pari al 18,5% del tonnellaggio mondiale di petroliere, e costituisce una fonte centrale di finanziamento dello sforzo bellico russo in Ucraina.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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