La Casa Blanca ha lanciato giovedì una campagna ufficiale in cui equipara gli immigrati irregolari a extraterrestri di fantascienza, attraverso una pagina intitolata «They Walk Among Us» —«Camminano tra noi»— pubblicata sul sito ufficiale del governo degli Stati Uniti.
L'iniziativa, presentata con un'estetica da film di fantascienza e un linguaggio da cospirazionisti, include un video che inizia affermando che «per 60 anni il governo degli Stati Uniti ha mantenuto un segreto gelosamente custodito» riguardo a «alieni che hanno camminato tra noi, vissuto nei nostri quartieri e interagito con noi nella nostra vita quotidiana».
Il video aggiunge che quegli «alien» «hanno comprato negli stessi negozi, frequentato le stesse lezioni dei nostri figli e vissuto esistenze apparentemente normali», per poi chiarire: «con un'eccezione: non appartengono qui».
La pagina rivela il colpo di scena narrativo in una sezione intitolata «Addendum classificato • Declassificato 2026»: «Questi alieni non erano ometti verdi. Sono i milioni di illegali che hanno invaso il nostro paese sotto il manto dell'oscurità. Il presidente Trump ha detto la verità. La copertura è finita. Sicurezza alla frontiera. Deportateli tutti».
Il sito include una mappa interattiva in tempo reale degli arresti di immigrati in tutto il paese, un modulo di iscrizione per ricevere avvisi su «incontri alieni» nella zona dell'utente e un collegamento diretto alla linea di denunce del Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE).
Junto al lancio, l'account ufficiale della Casa Bianca su X ha pubblicato un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che mostra una figura umana colpita da raggi di luce provenienti da un disco volante, di fronte al muro di frontiera tra gli Stati Uniti e il Messico, in un paesaggio desertico con cactus saguaro del deserto di Sonora.
Il video accusa «incontabili presidenti, membri del congresso e alti funzionari» di aver saputo cosa stava accadendo e di aver scelto di «coprirlo e persino accelerare l'invasione», presentando Trump come «il primo a evidenziare il reale pericolo che gli alieni rappresentano per ogni famiglia americana, ogni comunità e il futuro della nostra nazione».
La campagna ha generato immediata polemica per l'uso del termine «aliens» —considerato disumanizzante da organizzazioni pro-immigrazione— e per l'associazione visiva e narrativa di persone migranti con esseri di un altro mondo. Secondo La Prensa Latina, il lancio è avvenuto in coincidenza con l'annuncio di oltre 2.000 arresti migratori a Memphis.
La iniziativa si inserisce nella politica migratoria più aggressiva del secondo mandato di Trump, che ha fissato come obiettivo deportare almeno un milione di persone all'anno fiscale, anche se nel suo primo anno ha registrato circa 600.000 deportazioni. A maggio, il commissario per la frontiera Tom Homan ha annunciato l'imminenza di deportazioni di massa, e Miami guidava le retate con 120 arresti al giorno secondo i rapporti di aprile.
La Casa Bianca aveva registrato i dominii alien.gov e aliens.gov il 18 marzo 2026, generando settimane di speculazioni prima del lancio ufficiale. Il sito reca il timbro «ALIENS © 2026 • TRUMP ADMINISTRATION DECLASSIFICATION», parodiando il linguaggio della declassificazione dei documenti segreti del governo.
Il video si chiude con una frase che riassume il tono di tutta la campagna: «La verità non è più là fuori. È qui. Proprio adesso».
Archiviato in: