Raúl Castro continua a non farsi vedere, ma invia auguri all'INRE

Raúl Castro ha inviato una lettera all'INRE per il suo 45° anniversario, letta da terzi. Il leader di 94 anni non ha partecipato all'evento e continua a non apparire in pubblico.



Raúl CastroFoto © Cubadebate

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Raúl Castro ha nuovamente comunicato con il mondo politico cubano senza mostrarsi in pubblico dopo le accuse contro di lui da parte degli Stati Uniti: ha inviato una lettera di congratulazioni all'Istituto Nazionale delle Riserve dello Stato (INRE) in occasione del suo 45° anniversario, missiva che è stata letta da terzi durante l'atto politico-culturale tenutosi ieri in omaggio all'istituzione.

Il dittatore, di 94 anni, non ha partecipato fisicamente alla cerimonia, che è stata presieduta dal membro del Burò Politico e segretario del Consiglio dei Ministri, generale di divisione José Amado Ricardo Guerra, e dal vice ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie, generale di corpo d'armata Joaquín Quintas Solá.

La carta, pubblicata integralmente dai mezzi ufficiali del regime, porta il titolo «Anno del Centenario del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz» e ha un tono politico attivo.

In essa, Castro attribuisce la fondazione dell'INRE nel 1981 a Fidel Castro e lo presenta come uno scudo contro quello che chiama «blocco» e altre avversità: «Così è diventato, fin dalla sua fondazione, un pilastro materiale insostituibile di fronte alle peggiori avversità che ha subito il nostro paese: il recrudire del blocco economico, i disastri naturali, le pandemie e ogni tipo di contingenza».

Ha anche accennato direttamente a Washington: «Basta menzionare i momenti più difficili della pandemia di COVID-19, o l'attuale politica di soffocamento del governo degli Stati Uniti nel suo fallito intento di distruggere la Rivoluzione».

La missiva si chiude con una citazione di José Martí: «Continuate a essere la retroguardia strategica dell'economia cubana. Nel prevedere, diceva Martí, sta tutta l'arte di salvare».

L'assenza fisica di Castro all'evento non sorprende, ma contrasta con il tono energico della lettera.

Su ultima apparizione pubblica è stata il 1° maggio 2026, quando ha presieduto l'atto della Giornata Internazionale del Lavoro presso la Tribuna Antiimperialista José Martí de L'Avana —la sua prima riapparizione dal dicembre 2025— ed è stato descritto da media indipendenti come visibilmente deteriorato.

Prima di ciò, era stato assente dal 9° Congresso del Partito Comunista di Cuba nel marzo del 2026, dove Díaz-Canel è stato confermato come primo segretario del partito.

L'episodio più notevole è avvenuto il 22 maggio scorso, quando Castro non ha partecipato a un evento convocato espressamente in suo onore alla Tribuna Antiimperialista, il che ha generato derisione sui social media e riacceso le speculazioni sul suo stato di salute.

Nel aprile del 2026, il presidente Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto davanti a Telesur che Castro è «vivo ma ritirato per motivi di salute» e che è «fràgile a causa della sua età avanzata».

La lettera all'INRE —letta a nome suo da funzionari del regime— consolida così la nuova modalità di partecipazione del generale: presenza istituzionale senza presenza fisica, a pochi giorni dal compimento di 95 anni il prossimo 3 giugno.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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