Una coppia cubana rimane sotto protezione migratoria dopo un episodio di aggressione a Cancún

Rigoberto «N» e Yudelmis «N», coppia cubana, sono stati messi a disposizione dell'INM dopo un'operazione nella Supermanzana 23 di Cancún per alterazione dell'ordine pubblico.



Cubano accusato di aver aggredito un messicano a Cancun rimane sotto protezione migratoria insieme al suo partnerFoto © Facebook/Policía de Cancún

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La Polizia di Cancún ha confermato giovedì che una coppia di origine cubana identificata come Rigoberto «N» e Yudelmis «N» è stata messa a disposizione dell'Istituto Nazionale di Migrazione (INM) dopo un'operazione di sicurezza svolta mercoledì sera nella Supermanzana 23 di Cancún, Quintana Roo.

Il comunicato ufficiale della Segreteria Municipale di Sicurezza Pubblica e Traffico di Benito Juárez ha precisato che l'operazione è stata implementata «a seguito di una segnalazione riguardante un'interferenza con l'ordine pubblico nella zona» e che durante l'intervento «si sono registrati danni a un immobile».

Secondo il rapporto ufficiale, entrambi sono stati rintracciati durante un intervento coordinato tra diverse corporazioni di sicurezza e successivamente trasferiti all'INM, «ente responsabile di seguire la loro situazione migratoria secondo le procedure corrispondenti».

Durante l'operazione, i paramedici del Corpo di Soccorso e Urgenze Mediche (ERUM) hanno fornito assistenza pre-ospedaliera a Yudelmis «N», che si trova in stato di gravidanza, per verificare le sue condizioni di salute prima del trasferimento.

L'uomo è stato scortato fino alle strutture migratorie da diverse pattuglie in mezzo a una forte tensione generata dagli abitanti della zona, secondo quanto riportato dal Periódico Quequi.

Il detonatore dell'incidente è stata la denuncia pubblica di un cittadino messicano che ha affermato di essere stato morso da un cane senza guinzaglio e poi aggredito fisicamente dal presunto proprietario dell'animale, identificato come cubano.

L'interessato ha diffuso un video sui social media che mostra le sue lesioni e chiede l'intervento delle autorità, il che ha scatenato una rapida viralizzazione del contenuto.

Ore dopo, decine di vicini si sono radunati davanti all'abitazione del presunto colpevole e hanno cominciato a lanciare sassi e bottiglie contro la facciata, rompendo finestre e danneggiando il cancello d'ingresso.

La tensione nella Supermanzana 23 dopo l'aggressione virale ha costretto al dispiegamento della Polizia Municipale, della Polizia Statale, della Guardia Nazionale, della Marina e delle squadre antisommossa per dispersare la folla e evitare un conflitto maggiore.

Fino ad ora, le autorità non hanno fornito dettagli sulla situazione migratoria pregressa della coppia né hanno specificato se la donna affronta qualche procedimento amministrativo indipendente.

La Segreteria di Sicurezza ha ribadito che «continuerà a rispondere immediatamente a qualsiasi segnalazione dei cittadini per preservare l'ordine pubblico», mentre l'INM ha fino a 15 giorni lavorativi per risolvere la situazione migratoria della coppia, con possibilità di alloggio presso la stazione di accoglienza migratoria fino a 60 giorni lavorativi secondo la Legge sull'Immigrazione del Messico.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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