"Solo offre una sonrisa": Ragazza di Sancti Spíritus ha bisogno di crema importata per trattare una pericolosa malattia della pelle

Nashly, una bambina di Sancti Spíritus con Ictiosi Lamellare, ha bisogno della crema Aveeno che non è disponibile a Cuba. La sua famiglia chiede aiuto urgente sui social media.



La ragazza di Sancti Spíritus ha bisogno di crema importata per trattare una pericolosa malattia cutaneaFoto © Collage Facebook/José E. González Marín

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Una ragazza di nome Nashly, residente a Sancti Spíritus, ha urgente bisogno della crema Aveeno per trattare l'Ictiosi Lamellare, una rara malattia genetica della pelle che mette a rischio la sua vita e per la quale non esiste una cura definitiva.

Familari e amici della piccola hanno lanciato un appello urgente su Facebook chiedendo aiuto per procurarsi il prodotto, che non è in commercio a Cuba e deve essere acquistato dall'estero.

«La piccolina di Nashly soffre di Ictiosi Lamellare, una condizione che provoca squame spesse e secchezza estrema della pelle, con un alto rischio di disidratazione, problemi respiratori e infezioni», descrive il messaggio pubblicato sui social media.

La malattia, di origine genetica e presente fin dalla nascita, colpisce in modo cronico la barriera cutanea e non ha un trattamento curativo. La gestione dipende esclusivamente dall'applicazione costante di emollienti e idratanti, bagni frequenti e un ambiente umido.

Secondo le pubblicazioni mediche cubane raccolte in SciELO, «non esiste alcun trattamento efficace» per questa condizione, e la gestione storica nell'isola si è limitata a vaselina sterile, oli inerti e pomate emollienti applicate ogni quattro sei ore.

Nel caso di Nashly, i medici hanno specificamente indicato la crema Aveeno, un emolliente con avena colloidale che allevia la secchezza estrema e il prurito su pelli sensibili.

«Per il suo trattamento ha assolutamente bisogno di questo prodotto, che purtroppo non esiste a Cuba, deve essere acquistato dall'estero», avverte la pubblicazione.

La famiglia non può sostenere da sola il costo né la logistica per importare il prodotto, quindi ha fatto ricorso ai social media per ampliare la portata dell'ordine e trovare persone che possano gestire o donare la crema da fuori dall'isola.

«Abbiamo bisogno di aiuto urgente per soccorrere questa piccola principessina che l'unico premio che può offrire a coloro che l'aiutano è un bacio e un sorriso sincero», si legge nel messaggio.

La chiamata include anche un'istruzione pratica rivolta a coloro che vogliono aiutare senza poter inviare il prodotto: chiede esplicitamente di non reagire con l'opzione «Mi rende triste» su Facebook, poiché tale reazione riduce la visibilità del post nell'algoritmo della piattaforma.

Il caso di Nashly non è il primo di questo tipo. A settembre del 2023, un'altra famiglia cubana ha chiesto aiuto per un bambino con una malattia cronica della pelle che non poteva accedere al proprio trattamento attraverso il sistema sanitario pubblico, il che evidenzia un modello ricorrente tra le famiglie cubane con figli che soffrono di malattie rare.

La scarsità strutturale di farmaci e materiali medici a Cuba, aggravata dalla crisi economica che la dittatura trascina da decenni, rende prodotti da banco disponibili in altri paesi — come una crema emolliente — articoli inaccessibili per migliaia di famiglie sull'isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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