Impongono tre anni di prigione a un cubano per furto di cavalli a Guantánamo

L'uomo ha tagliato una recinzione di filo e ha portato via due cavalli da una fattoria a San Antonio del Sur, a gennaio. La cittadinanza chiede pene più severe e critica la "morbidezza" del sistema giuridico cubano di fronte all'aumento della criminalità.


Il Tribunale Municipale Popolare di San Antonio del Sur, a Guantánamo, ha emesso una sentenza di tre anni di privazione della libertà contro un uomo accusato di furto di due cavalli in una fattoria del quartiere Playa Sabanalamar.

Secondo la sentenza del tribunale, il furto è avvenuto il 2 gennaio, quando un uomo di 34 anni, la cui identità non è stata rivelata, ha tagliato una recinzione di filo e ha portato via gli animali, ma è stato intercettato dal proprietario, dai vicini e dagli agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) mentre cercava di fuggire, ha riferito il quotidiano Venceremos.

Nel suo fuga, ha lasciato cadere uno zaino con un coltello, una corda, soldi e il suo documento d'identità, il che ha facilitato il suo successivo arresto, ha precisato il rapporto.

In vista orale e pubblica come parte della causa numero 4 del 2025, della quale non è stata specificata la data, hanno assistito sanzionati in regime di libertà vigilata, rappresentanti di organizzazioni di massa e familiari dell'imputato, in quello che le autorità hanno descritto come un "processo esemplare" per la comunità, al fine di "fermare l'aumento di questi fatti nel territorio".

Il tribunale ha sostenuto che l'imputato, senza precedenti penali, avesse un "comportamento cittadino disadattato", fosse sospettato di altri reati contro il patrimonio e mantenesse legami con persone di "comportamento inadeguato". È stato inoltre sottolineato che non avesse un'occupazione stabile e lavorasse solo occasionalmente nella fattoria di suo padre.

Inoltre, come sanzioni accessorie, gli sono state imposte la privazione dei diritti pubblici e il divieto di uscire dal territorio nazionale, entrambe fino al completamento della pena prevista; così come il sequestro dei beni occupati, utilizzati per la commissione del reato.

De accordo con cifre ufficiali, fino a ottobre 2024 erano stati sanzionati più di 1.615 cittadini cubani per comportamenti associati al reato di sacrificio illegale di bestiame maggiore e traffico delle sue carni.

In questo senso, è cresciuta la preoccupazione dei contadini in diversi territori, in mezzo all'impunità di molti di questi crimini e in un contesto di scarsità alimentare che porta al furto e al sacrificio illegale del bestiame per vendere la carne nel mercato informale.

Critiche cittadine

Nei commenti del portale ufficiale Cubadebate, che ha riportato la notizia, diversi utenti hanno considerato "insufficiente" l'efficacia della pena.

Una utente identificata come Susana ha affermato: “Solo tre anni? Un uomo è entrato, ha rubato e ha fatto perdere le sue tracce. Davvero solo tre anni... Ecco perché siamo messi così, continueranno i furti e le rapine”.

Altri sono andati oltre: "Per me, non meno di 15 anni, perché altrimenti continua a rubare o qualcosa di peggio. Sono persone che rovinano famiglie", ha detto un utente. La preoccupazione per la recidiva è stata un tema ricorrente, con commenti come quello di Del5: "Esce tra due anni per buona condotta, non lavora e continua a rubare fino a quando non uccide qualcuno".

Alcune reazioni hanno evidenziato ciò che considerano una selettività nella giustizia cubana. Una persona ha messo in dubbio: "Per il furto di cavalli si fanno processi, e quando lo faranno per chi ruba motociclette, assalta o uccide?", esigendo addirittura la pena di morte per i casi gravi.

Anche se le autorità insistono sul carattere "educativo" di questi procedimenti penali, così come sui successivi atti politici per restituire i beni rubati ai legittimi proprietari, la cittadinanza chiede pene più severe che "spaventino i veri delinquenti".

A inizio aprile è emerso che il Tribunale Provinciale di Guantánamo ha emesso una sentenza di 20 anni di privazione della libertà contro un uomo accusato di aver perpetrato due violenti assalti a motociclisti in città, in un intervallo di appena due giorni.

I social media e i media indipendenti riportano quotidianamente furti, rapine e atti violenti, incrementati in un contesto di crisi economica e scarsità generalizzata, dove molti vedono nel crimine una via di sussistenza.

Il regime cubano ha riconosciuto un preoccupante aumento della violenza criminale nell'isola, incluso l'uso di armi da fuoco. A tal proposito, ha promesso di applicare processi esemplari contro coloro che commettono reati considerati gravi, specialmente quelli avvenuti all'interno di istituzioni statali.

Il governante Miguel Díaz-Canel ha recentemente assicurato che i casi di violenza, vandalismo e danno economico devono essere affrontati “con totale severità” e ha chiesto che le risposte giudiziarie siano “decisive”.

Lo certo è che l'insicurezza si è impadronita della realtà cubana, visibile in diverse manifestazioni e senza un limite chiaro a breve termine.

Domande frequenti sul furto di bestiame a Cuba

Quale condanna ha ricevuto un uomo a Guantánamo per il furto di cavalli?

Un uomo è stato condannato a tre anni di reclusione per aver rubato due cavalli in una fattoria del quartiere Playa Sabanalamar, nel comune di San Antonio del Sur. È stato bloccato dal proprietario, dai vicini e dalla Polizia mentre tentava di fuggire, e ha lasciato cadere uno zaino con elementi incriminatori, come la sua carta d'identità.

Qual è la situazione attuale del furto di bestiame a Cuba?

Il furto di bestiame è un problema crescente a Cuba, con oltre 9.000 persone coinvolte in reati contro il bestiame nel 2024. La scarsità di cibo e la crisi economica hanno portato a un aumento di questi reati, influenzando gravemente l'economia e la sicurezza alimentare del paese.

Come sta rispondendo il governo cubano all'aumento dei reati di furto di bestiame?

Il regime cubano ha intensificato le azioni legali e le operazioni di polizia per affrontare il furto e il sacrificio illegale di bestiame. Si sono svolti processi esemplari e sono state imposte sanzioni severe per dissuadere queste attività, sebbene le critiche dei cittadini suggeriscano che le misure non siano sufficientemente efficaci.

Cosa ne pensano i cittadini delle sanzioni per furto di bestiame a Cuba?

Molte persone considerano che le sanzioni imposte siano insufficienti per fermare questi reati. Esiste un grido per pene più severe che "spaventino davvero i criminali", dato che l'insicurezza continua a essere una preoccupazione crescente nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

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