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Il Buró Nazionale dell'Unione dei Giovani Comunisti di Cuba (UJC) ha pubblicato questo mercoledì un invito ufficiale rivolto a «bambini, adolescenti e giovani di Cuba» per celebrare il 95° compleanno del Generale dell'Esercito Raúl Castro Ruz, previsto per il 3 giugno.
Il manifesto, firmato dall'organizzazione giovanile del Partito Comunista di Cuba (PCC), invita pionieri, studenti e lavoratori a esprimere il loro «amore» per l'ex dittatore attraverso video brevi, poesie, canzoni e storie personali sotto gli hashtag #95DeRaúl e #RaúlEsRaúl.
La convocazione non si limita a atti simbolici tradizionali, ma invita bambini e adolescenti a spiegare «cosa significa Raúl nella nostra vita quotidiana», nel tentativo di promuovere un'identificazione emotiva e politica con la figura dell'ex presidente.
Il testo mescola un linguaggio affettivo con una retorica militare e di lealtà ideologica. Una delle frasi centrali definisce Raúl Castro come «il patriota fermo che ci insegna a difendere la Rivoluzione, con tenerezza e con fucile, con studio e con intelligenza».
Il messaggio presenta l'ex governante come un modello morale e politico per le nuove generazioni, combinando riferimenti emotivi con concetti associati alla disciplina, al sacrificio e alla difesa della Rivoluzione.
Il testo invita a mobilitare l'intera società: «Uniamo amore e rispetto dal quartiere fino alla scuola, dall'università fino alla trincea».
La UJC insiste inoltre nel presentare Fidel e Raúl Castro come una continuità ideologica destinata a essere trasmessa alle nuove generazioni. «La grandezza non si eredita, si semina con l'esempio», afferma il testo, che invita anche i giovani a dimostrare che «la lealtà è azione».
La campagna viene lanciata quando al regime non basta la già vasta macchina propagandistica attivata in occasione del centenario di Fidel Castro, previsto per il 13 agosto 2026.
Desde metà del 2025, l'UJC e l'Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM) hanno guidato una serie di mobilitazioni che coinvolgono le nuove generazioni, inclusa la «Parata Juvenile Antiimperialista Qui, con Fidel» del 2 aprile all'Avana, dove i bambini hanno sfilato in bicicletta, sui pattini e sui monopattini con slogan come «TumbaElBloqueo» e «Antorcha Centenaria Antiimperialista».
La UJC presenta esplicitamente entrambe le figure come un continuum ideologico: «Nel centenario di Fidel, suo fratello dell’anima e di lotta, comprendiamo che la grandezza non si eredita, si semina con l’esempio».
Il regime sta anche preparando nove volumi di Opere Scelte di Raúl, con oltre 500 testi e più di 5.000 pagine, in occasione del 95° compleanno.
Il tempismo della convocazione aggiunge una dimensione di contrasto politico difficile da ignorare: viene pubblicata lo stesso giorno in cui congressisti cubanoamericani chiedono un'accusa formale contro Raúl Castro negli Stati Uniti per la sua responsabilità nell'abbattimento di due aerei civili di Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996, in cui morirono quattro cubanoamericani i cui corpi non sono mai stati recuperati.
Una registrazione audio del giugno 1996 mostra lo stesso Raúl Castro dare l'ordine: «Bene, gettateli in mare quando si presenteranno».
Mentre la giustizia statunitense lo indica come responsabile di quel crimine, l'apparato propagandistico del regime lo presenta ai bambini cubani come «un amico affettuoso e un leader ineccepibile».
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