Senatrice della Florida Ashley Moody: «La lotta per la libertà di Cuba non è finita»

La senatrice Ashley Moody ha ricordato l'anniversario dell'indipendenza di Cuba e ha annunciato la sua partecipazione a un evento del DOJ a Miami legato a un possibile atto d'accusa contro Raúl Castro.



Repressione a Cuba (Illustrazione generata con IA)Foto © CiberCuba/Sora

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La senatrice repubblicana della Florida Ashley Moody ha pubblicato mercoledì un messaggio sul suo profilo di X in occasione del 124º anniversario dell'indipendenza di Cuba, affermando che «la lotta per la libertà di Cuba non è finita» e annunciando la sua partecipazione a un evento del Dipartimento di Giustizia a Miami.

«Il 20 maggio 1902, Cuba divenne uno Stato libero e indipendente. I Castro glielo sottrassero», scrisse Moody, che sottolineò che «è essenziale continuare a esercitare pressione sul regime comunista cubano e responsabilizzare i membri di questo governo tirannico».

In quel momento, la senatrice ha anche annunciato che si sarebbe unita al Dipartimento di Giustizia nell'evento tenutosi alla Freedom Tower di Miami, l'edificio simbolico che ha funto da centro di accoglienza per i rifugiati cubani dal 1962 e che è un simbolo storico della diaspora.

L'atto era relativo alla accusa penale federale contro Raúl Castro, di 94 anni, per la sua responsabilità nell'abbattimento di due aeroplani dell'organizzazione Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996.

In quell'attacco, i caccia MiG-29 della Forza Aerea cubana abbatterono gli aerei su acque internazionali nello Stretto della Florida, causando la morte di quattro persone: Armando Alejandre Jr. (45 anni), Carlos Costa (29), Mario de la Peña (24) e Pablo Morales (29).

Raúl Castro era il capo delle Forze Armate Rivoluzionarie al momento dell'abbattimento, il che lo colloca al centro della possibile accusa federale che il Dipartimento di Giustizia stava preparando per questo 20 maggio.

Moody è stata designata senatrice per la Florida all'inizio del 2025 dal governatore Ron DeSantis per occupare il seggio lasciato da Marco Rubio al diventare Segretario di Stato.

Dal suo arrivo al Senato, ha mantenuto una linea dura riguardo a Cuba: a febbraio del 2025 ha copatrocinato insieme a Rick Scott la Legge DEMOCRACIA, che mira a bloccare gli attivi e negare l'ingresso ai funzionari cubani, e a luglio del 2025 ha sostenuto le sanzioni dell'amministrazione Trump contro il regime, definendo il governo cubano una «dittatura comunista assassina».

Il caso Hermanos al Rescate è irrisolto da tre decenni: l'Organizzazione per l'Aviazione Civile Internazionale ha concluso che Cuba ha usato la forza contro aeromobili civili al di fuori del suo spazio aereo, e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 1067 il 26 luglio 1996 condannando l'attacco.

L'unico condannato negli Stati Uniti è stato il spia cubano Gerardo Hernández, che è stato liberato nello scambio di prigionieri del dicembre 2014.

L'accusa contro Raúl Castro avrebbe un valore principalmente simbolico, dato che non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e gli Stati Uniti e Castro non ha mai messo piede su suolo americano, ma rappresenterebbe una pietra miliare storica per le famiglie delle vittime e per la comunità cubana in esilio.

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