Media Cuba rimane al buio dopo una nuova caduta del SEN

Una parziale caduta del SEN ha lasciato senza luce metà Cuba questo giovedì a causa dell'uscita della CTE Antonio Guiteras per problemi alla caldaia.



Candela accesa (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

Video correlati:

Una caduta parziale del Sistema Elettroenergetico Nazionale ha lasciato senza elettricità tutta la fascia centrale e orientale di Cuba questo giovedì, dalla provincia di Ciego de Ávila fino a Guantánamo, dopo l'interruzione del servizio della Termoeléctrica Antonio Guiteras alle 04:58 del mattino a causa di una perdita nella caldaia.

Secondo la Unione Elettrica (UNE), alle 06:09 si è verificato un collasso parziale del sistema e alle 06:30 la disponibilità era di soli 636 MW rispetto a una domanda di 2.420 MW, con 1.790 MW colpiti.

Si tratta della nona avaria della CTE Guiteras nel 2026, appena cinque giorni dopo che l'impianto è stato sincronizzato al SEN il 9 maggio dopo circa 300 azioni correttive e circa 90 ore di fermo.

Il processo di riconnessione è avanzato gradualmente durante la mattina: alle 08:16 si è riusciti a collegare Ciego de Ávila al SEN, mentre il resto delle province colpite operava con microsistemi isolati.

Alle 09:19 si è riunito Camagüey, con l'Unità 6 della CTE Diez de Octubre che ha iniziato il processo di avviamento, e alle 09:50 Las Tunas si è collegata al sistema nazionale.

Tra le principali segnalazioni ricevute figurano guasti nell'Unità 6 della CTE Máximo Gómez, nelle Unità 1 e 2 della CTE Ernesto Guevara De La Serna, nell'Unità 2 della CTE Lidio Ramón Pérez e nell'Unità 5 della CTE Antonio Maceo, con 263 MW fuori servizio a causa di limitazioni nella generazione termica.

La giornata di mercoledì 13 aveva già registrato un'affettazione massima di 2,153 MW alle 21:30, aggravata da uscite di emergenza nella CTE Santa Cruz, nella CTE Cienfuegos e nei motori di Moa.

Il collasso di questo giovedì avviene nel peggior contesto energetico che Cuba abbia vissuto in decenni. Il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha ammesso pubblicamente mercoledì che il paese «è senza carburante» e ha definito la situazione come «acuta, critica ed estremamente tesa».

Il direttore della CTE Guiteras, Román Pérez Castañeda, ha riconosciuto che l'impianto necessita di almeno 180 giorni di fermo per una manutenzione capitale —l'ultima è stata nel 2010—, ma che «la situazione del paese non lo consente ancora».

Il pattern si ripete con un'allarmante regolarità: Guiteras esce dal sistema, viene riparato parzialmente e torna a guastarsi nel giro di pochi giorni, trascinando con sé milioni di cubani.

Il pronostico per l'orario di punta notturno di questo giovedì è devastante: la UNE stima una disponibilità di 976 MW rispetto a una domanda di 3,150 MW, con un deficit previsto di 2,174 MW e un impatto stimato di 2,204 MW se le condizioni previste dovessero rimanere invariate.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.