L'attore e umorista Mario Sardiñas, il popolare Chequera di Vivir del Cuento, ha regalato questo domenica alle madri cubane il messaggio di auguri forse più ingegnoso —e più onesto— della giornata: un reel di 39 secondi registrato «dall'alto» in cui trasforma il catalogo completo delle calamità dell'isola in un omaggio involontario e permanente alle mamme.
Il video, pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook «Chequera Vivir del cuento», fa gli auguri alle mamme iniziando, su una scala, con una dichiarazione solenne: «Farándula, questo è un augurio di alto livello per il essere più divino che il pianeta Terra abbia mai dato. Le madri».
Da quel momento in poi, l'argomento fu tanto semplice quanto simpatico e devastante. «Sapeva che Cuba è l'unico paese al mondo in cui si menziona più spesso la parola madre?», chiese Chequera con tutta la serietà del caso, prima di elencare l'inventario dei disastri quotidiani che giustificano una simile statistica.
La lista non ha lasciato nulla fuori: «Se ti tolgono la corrente, che dici? ¡Ño! Di madre. Non ci sono soldi nel bancomat, ay, mia madre! 5.000 la benzina: ¡per sua madre! È saltata la connessione: ¡per tua madre!». Quattro calamità, quattro invocazioni materne.
E prima di concludere con il suo doppio augurio entusiasta —dibattendosi tra una bottiglia d'olio (che sull'Isola costa migliaia di pesos) e un mazzo di fiori—, Chequera lasciò cadere una frase che rimase deliberatamente incompleta: «E tutto il mondo sta dicendo che questo è...». Il silenzio fece il resto. I cubani sanno perfettamente come termina quella frase.
Lo che rende la battuta particolarmente azzeccata è che non esagera nemmeno di un pelo. Cuba sta attraversando nel 2026 la peggiore crisi energetica e di combustibile degli ultimi decenni. Il deficit di generazione elettrica ha superato i 1.400 MW ad aprile, con blackout sistematici di oltre 20 ore consecutive in diverse province. Il Sistema Elettrico Nazionale ha subito tre collassi totali a marzo, il più lungo di 29 ore e 29 minuti.
In merito alla benzina, lo stesso Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto pubblicamente ad aprile che «Cuba è completamente priva di carburante per quasi tutto». Il Venezuela ha sospeso la fornitura di petrolio dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, e il Messico ha interrotto anch'esso le sue esportazioni sotto pressione di Washington. L’Isola ha ricevuto a fine marzo una boccata d'ossigeno con l'arrivo della petroliera russa Anatoli Kolodkin, con 100.000 tonnellate di greggio. Una volta esaurita quella fornitura, la situazione è tornata a una scarsa disponibilità estrema.
«El Cheque» ha mantenuto un'attività costante sui social, satirizzando ogni nuovo episodio della debacle cubana. In aprile aveva già pubblicato un video fuggendo sulla Luna per sfuggire ai blackout ad Artemisa e un altro scoprendo il colpevole dei grandi conflitti a Cuba: la scarsità di benzina.
Il Giorno della Madre a Cuba si celebra la seconda domenica di maggio da oltre un secolo. Quest'anno, la data è oggi, 10 maggio. Se c'è qualcosa che ha dimostrato Chequera con il suo messaggio di auguri —che ha accumulato migliaia di visualizzazioni e reazioni in rete— è che, nella nazione, le madri non vengono ricordate solo un giorno all'anno: vengono evocate ad ogni istante, con ogni blackout, con ogni sportello vuoto, con ogni litro di benzina che non arriva. Oltre a tutto ciò, e parlando sul serio, che l'omaggio non si fermi mai.
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