Stati Uniti lanciano un attacco mortale contro un nuovo narcolancha: cosa si sa?

Il Comando Sud degli Stati Uniti ha eseguito il suo nono attacco in meno di un mese contro un narcolancha nel Pacifico Orientale, con due morti e un sopravvissuto.



Foto © Collage Captura di X/SOUTHCOM

El Comando Sur de Stati Uniti (SOUTHCOM) ha eseguito ieri un nuovo «attacco cinetico letale» contro un'imbarcazione dedita al narcotraffico nel Pacifico Orientale, con un bilancio di due morti e un sopravvissuto, in quella che rappresenta la nona operazione di questo tipo in meno di un mese.

Il comunicato ufficiale, diffuso da SOUTHCOM sui social X, ha confermato che l'azione è stata ordinata dal generale Francis L. Donovan, comandante del Comando Sud, ed eseguita dalla Task Force Congiunta Southern Spear.

Cosa ha detto il Comando Sud

«Sotto la direzione del generale Francis L. Donovan, la Forza di Intervento Congiunta Southern Spear ha condotto un attacco cinetico letale contro un'imbarcazione operata da Organizzazioni Terroristiche Designate», ha dichiarato il comando militare nel suo comunicato.

Il Comando Sud ha precisato che «l'intelligence ha confermato che l'imbarcazione transitava su rotte di narcotraffico conosciute nell'Oceano Pacifico orientale» e ha aggiunto: «Due narcoterroristi maschi sono rimasti uccisi durante quest'azione. Nessun membro delle forze armate statunitensi ha subito danni».

Dopo il colpo, SOUTHCOM ha immediatamente informato la Guardia Costera per attivare il sistema di Ricerca e Salvataggio a favore del terzo membro dell'equipaggio che è sopravvissuto all'attacco.

Insieme al comunicato, il comando ha pubblicato un video che mostra una piccola imbarcazione prima di essere colpita da un proiettile, seguita da un'esplosione. Le immagini, catturate da quello che sembra essere un drone con visione infrarossa, sono state etichettate come declassificate.

La nona operazione in meno di un mese

Questo attacco è il nono in meno di 30 giorni nell'ambito della campagna denominata Operazione Southern Spear, lanciata il 1° settembre 2025 dall'amministrazione del presidente Donald Trump.

Solo durante la settimana precedente all'attacco di ieri, operazioni simili degli Stati Uniti nei Caraibi e nel Pacifico hanno lasciato cinque morti. Dall'inizio della campagna, gli attacchi hanno provocato almeno 190 morti in dozzine di operazioni.

Trump ha affermato che Washington è in «conflitto armato» con i cartelli in America Latina e che gli attacchi sono «un'intensificazione necessaria per fermare il flusso di droghe verso gli Stati Uniti e le overdose mortali che costano vite americane», secondo quanto riportato da Telemundo 51.

Cosa sono gli attacchi cinetici e come operano

I cosiddetti «attacchi cinetici letali» sono impatti esplosivi diretti contro imbarcazioni identificate dai servizi di intelligence come collegate al narcotraffico e gestite da gruppi designati come organizzazioni terroristiche, tra cui il Tren de Aragua venezuelano e l'ELN colombiano.

L'operazione unifica la Marina, la Guardia Costiera e le agenzie federali sotto il comando del SOUTHCOM e rappresenta la maggiore presenza militare statunitense nella regione dalla Crisi dei Missili del 1962.

Controversia legale e interrogativi

Nonostante la contundenza dei comunicati ufficiali, i critici hanno messo in discussione la legalità degli attacchi sin dall'inizio, definendoli un programma di eliminazioni extragiudiziali che viola il diritto internazionale per mancanza di un giusto processo.

Secondo DW, «l'amministrazione del presidente Donald Trump insiste sul fatto che, di fatto, è in guerra con quelli che definisce 'narcoterroristi' che operano dall'America Latina, senza fornire prove che tali navi trasportino effettivamente droga».

Il contesto più ampio: IA e nuove capacità militari

In parallelo alla campagna di attacchi, il 21 aprile l'Esercito statunitense ordinò la creazione del Comando di Guerra Autonoma di SOUTHCOM, un'unità basata su intelligenza artificiale per operazioni nell'emisfero occidentale.

Diverse giorni prima dell'attacco di ieri, le Forze Armate hanno condotto a Cayo Hueso, Florida, l'esercitazione FLEX 2026, guidata dalla Quarta Flotta della Marina, come banco di prova per l'integrazione di intelligenza artificiale, sistemi non presidiati e forze tradizionali nelle operazioni marittime.

Dal inizio dell'Operazione Southern Spear, il costo accumulato della campagna supera i 4.700 milioni di dollari, secondo le stime del Costs of War Project, e l'offensiva non mostra segni di rallentamento.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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