La «mini compra» che è riuscita a fare questa cubana vivendo a Cuba ha suscitato commenti da parte di tutti

Una cubana ha mostrato su «mini spesa» su TikTok: 3.875 pesos in alimenti di base, oltre il 56% dello stipendio medio mensile cubano.



Cubana nell'isolaFoto © @ts_sinfiltros / TikTok

Una giovane cubana identificata come Teridimercy Silva (@ts_sinfiltros) ha pubblicato questa settimana su TikTok un video intitolato «Mini compra vivendo a Cuba» che ha scatenato un'ondata di reazioni per aver mostrato, senza filtri, cosa si può acquistare nell'isola con le risorse disponibili.

Nel video, la giovane mostra i prodotti che è riuscita ad acquistare: formaggio criollo per 1.500 pesos cubani, un tubo di mortadella per 800 pesos, un pacchetto di piselli per 1.000 pesos, un pack di piccoli chorizos per 470 pesos e uova per 105 pesos.

Il totale di quel "mini acquisto" si aggira attorno ai 3.875 pesos cubani, una cifra che sembra modesta fino a quando non viene confrontata con la realtà salariale dell'isola.

Il salario medio mensile a Cuba è di circa 6.830 pesos secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione alla chiusura di novembre 2025, il che significa che quel piccolo paniere di alimenti di base rappresenta oltre il 56% del reddito mensile di un lavoratore statale.

La situazione è ancora più drammatica se si considera il salario minimo cubano, di appena 2.100 pesos mensili, equivalente a poco più di cinque dollari: la «mini spesa» di Teridimercy supera ampiamente questo reddito.

Economisti indipendenti stimano che il costo della vita minimo per persona a Cuba superi i 50.000 pesos al mese, quasi sette volte il salario medio, una differenza che rende praticamente impossibile vivere solo con redditi statali.

Il video della giovane si inserisce in una tendenza crescente tra i cubani residenti nell'isola che documentano la loro realtà economica quotidiana attraverso i social media, generando reazioni di stupore, solidarietà e indignazione sia tra la diaspora che tra coloro che rimangono a Cuba.

Non è un fenomeno isolato. Una cubana a Santiago di Cuba ha speso 45.700 pesos per il cibo di un mese, l'equivalente di tra sei e sette stipendi medi mensili, in un altro video che ha anche avuto un grande impatto sui social.

I prezzi indicati da Teridimercy sono coerenti con le quotazioni attuali del mercato informale cubano: il formaggio criollo viene venduto tra 400 e 880 pesos al chilo, la mortadella tra 320 e 360 pesos, e i prodotti a base di carne come il chorizo oscillano tra 500 e 1.000 pesos al chilo.

Questo deterioramento del potere d'acquisto avviene in un contesto di crisi strutturale: la libreta di approvvigionamento, in vigore dal 1962, è collassata e non copre più nemmeno i bisogni più basilari della popolazione, mentre il peso cubano ha perso il 95% del suo valore dal 2020.

Quello che prima era un acquisto modesto oggi diventa un lusso inaccessibile per la maggior parte, e video come quello di Teridimercy fungono da termometro sociale che riflette, con crudezza, il collasso del tenore di vita a Cuba.

Como riassunto di un titolo che ha circolato ad aprile: «Cuba c'è cibo, a prezzi impossibili».

Archiviato in:

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.