INSMET lancia un allerta per il deficit di piogge nell'ovest cubano e la possibile arrivata di El Niño

L'INSMET prevede piogge al di sotto della media nella parte occidentale di Cuba durante maggio, aggravando la crisi idrica accumulata dopo l'anno più secco dal 1901.



Siccità a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Granma

Video correlati:

Il Instituto de Meteorología di Cuba (INSMET) ha informato oggi che le precipitazioni nella regione occidentale del paese saranno al di sotto della norma durante maggio, mentre al centro e all'oriente i totali rimarranno vicini alla media storica.

La previsione arriva proprio all'inizio del periodo delle piogge, che a Cuba va da maggio a ottobre e concentra circa tra il 70% e il 75% della pioggia annuale totale dell'arcipelago.

Secondo l'INSMET, «nel mese di maggio inizia il periodo delle piogge nella maggior parte dell'arcipelago» e «è consueto che i totali di pioggia aumentino in modo significativo rispetto ai mesi precedenti, raggiungendo occasionalmente livelli molto elevati».

Le precipitazioni dipendono, secondo l'istituzione, «dall'influenza dei sistemi migratori della zona tropicale, come le onde e le basse tropicali, e dalla loro interazione con i sistemi delle latitudini medio».

Per quanto riguarda il contesto climatico globale, l'INSMET ha sottolineato che «si mantengono le condizioni tipiche dell'evento La Niña, che è stato debole durante aprile, e passeranno a condizioni neutre a maggio».

Risulta più preoccupante la prospettiva dei prossimi mesi: «la maggior parte dei modelli stanno indicando un incremento delle probabilità che un evento El Niño inizi il suo sviluppo a luglio e persista fino alla fine dell'anno in corso», ha avvertito l'organismo, aggiungendo che «la magnitudine dell'evento è ancora incerta, ma alcune previsioni indicano che potrebbe diventare forte».

Questo deficit di piogge a occidente si verifica su uno sfondo di grave crisi idrica accumulata a Cuba: il 2025 è stato il quinto anno più secco dal 1901, con appena 1.114 mm di precipitazioni, equivalenti all'83% della media storica.

L'ovest è stata la regione più colpita quell'anno, con piogge che hanno raggiunto solo il 74% della media storica, con Pinar del Río, Artemisa e L'Avana come province più colpite.

Al termine del 2025, i bacini cubani avevano immagazzinato 5,868 hm³, il 64% della loro capacità totale, e più di 3,1 milioni di persone —circa il 30% della popolazione— soffrivano di una mancanza totale o parziale di approvvigionamento idrico.

La situazione si aggrava perché il 87% del sistema di approvvigionamento idrico dipende dalla rete elettrica nazionale, che sta attraversando una crisi severa, il che moltiplica l'impatto di qualsiasi deficit di precipitazioni sulla popolazione.

Inoltre, aprile 2026 si è chiuso con l'84% del territorio nazionale colpito da carenza di piogge, con Pinar del Río, Villa Clara, Cienfuegos, Sancti Spíritus, Ciego de Ávila e Camagüey come le province più danneggiate.

In parallelo, l'INSMET ha pubblicato oggi il suo previsione per la stagione ciclona 2026, che prevede un'attività poco intensa nell'Atlantico Nord, con 11 cicloni tropicali, cinque uragani e due di grande intensità.

Le temperature di maggio saranno superiori alla norma in tutto il territorio nazionale, secondo il Centro del Clima dell'INSMET, il che esercita ulteriore pressione sulla domanda di acqua in un contesto già critico per l'ovest di Cuba.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.