Milioni di contribuenti negli Stati Uniti potrebbero ricevere rimborsi dall'IRS per addebiti impropri: Ecco cosa devi sapere

Una sentenza giudiziaria del 2025 consente a milioni di contribuenti di richiedere rimborsi delle multe dell'IRS durante il COVID-19. Il termine scade il 10 luglio 2026.



Dollari (Immagine di riferimento)Foto © Pixabay

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Decine di milioni di contribuenti negli Stati Uniti potrebbero avere diritto a rimborsi o riduzioni di multe e interessi che l'IRS ha loro addebitato durante la pandemia di COVID-19, secondo un'allerta urgente del Difensore Nazionale del Contribuente pubblicata ad aprile di quest'anno.

L'opportunità nasce da una sentenza giudiziaria di novembre 2025 della Corte dei Reclami Federali degli Stati Uniti, conosciuta come Kwong contro Stati Uniti, che ha reinterpretato una disposizione del codice tributario riguardante i rinvii dei termini durante le dichiarazioni di disastro federale.

Il fallo che apre la porta

Il tribunale ha stabilito che la Sezione 7508A(d) del Codice delle Entrate Federali ha sospeso automaticamente tutte le scadenze per la presentazione e il pagamento delle imposte durante il periodo di emergenza causato dal COVID-19, vigente dal 20 gennaio 2020 all'11 maggio 2023.

Con i 60 giorni aggiuntivi previsti dalla legge, il periodo di protezione fiscale si estende fino al 10 luglio 2023.

La sentenza stessa indica: «Il significato letterale di quella legge è che la proroga automatica si estende dall'inizio della dichiarazione di disastro fino alla fine del periodo dichiarato e fino a 60 giorni dopo».

Di conseguenza, secondo il Difensore del Contribuente, «l'IRS non avrebbe dovuto applicare sanzioni per presentazione o pagamento tardivi durante quel periodo di tre anni e mezzo, né addebitare interessi su tali importi».

Chi può reclamare?

Il raggio d'azione è ampio: persone fisiche, piccole imprese, grandi corporazioni, patrimoni e fiducie. La sentenza influisce sulle obbligazioni fiscali relative all'imposta sul reddito, all'occupazione, al patrimonio, alle donazioni e alle imposte speciali. Può anche avvantaggiare coloro che hanno presentato in ritardo dichiarazioni informative internazionali, subendo sanzioni rilevanti anche in assenza di imposte dovute.

Tra gli importi eleggibili figurano le sanzioni per presentazione o pagamento tardivo, le sanzioni per pagamenti stimati insufficienti e gli interessi che hanno iniziato ad accumularsi prima del dovuto.

Bisogna agire prima del 10 luglio

La avvertenza centrale della Difensora Nazionale del Contribuente, Erin M. Collins, è che il beneficio non arriverà in modo automatico.

La maggior parte dei contribuenti deve presentare una richiesta formale entro il 10 luglio 2026, termine che corrisponde a tre anni dalla scadenza del periodo esteso.

Lo strumento è il Modulo 843 dell'IRS (Richiesta di Rimborso e Richiesta di Riduzione). Gli esperti raccomandano di includere la frase «Protective Refund Claim Pursuant to Kwong Case» per preservare i diritti mentre il contenzioso continua.

Il primo passo è controllare la trascrizione del conto fiscale su IRS.gov per identificare le penalità potenzialmente rimborsabili. Conoscere le modifiche fiscali negli Stati Uniti per il 2026 aiuta anche a comprendere l'attuale panorama fiscale.

I più vulnerabili: contribuenti a basso reddito

Collins ha avvertito che i contribuenti a basso o medio reddito corrono un rischio maggiore di perdere questa opportunità a causa della mancanza di rappresentanza professionale.

«Senza l'intervento dell'IRS o del Congresso, i risultati potrebbero avvantaggiare ingiustamente i 'ben informati' a scapito dei 'disinformati'», ha sottolineato.

Questa preoccupazione è particolarmente rilevante per la comunità immigrata, che già affronta paure aggiuntive nella presentazione delle tasse nel contesto attuale.

Il governo prepara un appello

L'IRS e il Dipartimento di Giustizia dissentono dall'interpretazione del tribunale e si prevede che facciano appello alla decisione.

Gli esperti stimano che il caso potrebbe richiedere diversi anni per essere risolto, ma il Difensore raccomanda di agire ora per non perdere il diritto per prescrizione.

Desde l'inizio della stagione fiscale negli Stati Uniti, questa sentenza ha generato un'attenzione crescente tra i consulenti fiscali e i contribuenti.

«Per i contribuenti che affrontano pressioni finanziarie, queste somme possono fare una vera differenza. Ma la maggior parte deve agire prima del 10 luglio 2026 per richiedere i propri possibili rimborsi», ha concluso Collins.

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