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La Oficina Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI) di Cuba ha rivelato che nel 2025 solo tre province del paese hanno superato la soglia dei 7.000 pesos cubani di salario medio mensile: L'Avana, Artemisa e Villa Clara, secondo il rapporto «Salario Medio in Cifre. Cuba, 2025», pubblicato nell'aprile del 2026.
Il salario medio mensile nazionale si è collocato a 6.930 pesos, il che rappresenta un aumento di 1.091 pesos rispetto ai 5.839 pesos registrati nel 2024.
La Habana è in testa alla classifica provinciale con 7.911 pesos, seguita da Artemisa con 7.318 e Villa Clara con 7.028, essendo queste le uniche tre province a superare i 7.000 pesos in tutto il paese.
Nel lato opposto, il Comune Speciale Isla de la Juventud ha registrato il salario più basso del paese con 5.582 pesos, seguito da Guantánamo (5.783), Santiago di Cuba (5.872) e Granma (5.926), tutti al di sotto dei 6.000 pesos mensili.
La differenza tra la provincia con il salario più alto e quella con il salario più basso raggiunge i 2.329 pesos, una differenza del 41,7% che riflette la profonda disuguaglianza regionale che caratterizza l'economia cubana.
Le province orientali —storicamente le più povere— si collocano sistematicamente al di sotto della media nazionale, mentre L'Avana concentra il 32,5% del fondo salariale del paese, con oltre 678.000 lavoratori registrati nel settore statale.
Nonostante l'incremento nominale, l'aumento reale del potere d'acquisto è stato minimo: l'inflazione ufficiale a Cuba nel 2025 è stata del 14,1%, il che comporta una crescita reale di appena il 4%.
Al tasso di cambio informale, il salario medio di 6.930 pesos equivale a circa 15 dollari mensili, una cifra che l'economista Elías Amor ha definito senza mezzi termini: «Cosa si può comprare con 15 dollari? Se il salario è il prezzo del lavoro, il problema fondamentale di Cuba è che questo stipendio non serve a nulla».
I dati dell'ONEI contrasta con le stime di economisti indipendenti riguardo al costo reale della vita nell'isola.
L'economista Javier Pérez Capdevila ha calcolato che sopravvivere a Cuba costa almeno 50.000 pesos al mese a persona, mentre il Food Monitor Program ha stimato che due adulti a La Habana necessitano di 41.735 pesos solo per il cibo di base.
Ciò significa che anche il salario più alto del paese — i 7.911 pesos dell'Avana — rappresenta meno di un quinto di quanto necessario per sopravvivere, secondo quelle stime indipendenti.
I salari a Cuba rispetto ai prezzi impossibili sono una costante che il regime non è riuscito a ribaltare nonostante gli aumenti nominali sostenuti dalla riforma monetaria del 2021.
I settori meglio retribuiti a livello nazionale nel 2025 sono stati edilizia (15.320 pesos), fornitura di elettricità, gas e acqua (13.073 pesos) e servizi aziendali (9.976 pesos), attività concentrate principalmente nella regione occidentale del paese.
Il panorama delle ingiustizie salariali a Cuba si aggrava se si considera che il salario minimo attuale è di appena 2.100 pesos, equivalente a circa cinque dollari al tasso di cambio ufficiale, e che la metà dei cubani in età lavorativa non lavora né cerca lavoro, secondo dati forniti dallo stesso regime.
Secondo il Food Monitor Program, un cubano ha bisogno di almeno tre salari medi per coprire il paniere di base, una realtà che trasforma l'aumento nominale del 2025 in un dato statistico senza impatto reale nella vita quotidiana della popolazione.
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