Preso cubano è in sciopero della fame dopo essere stato picchiato nella prigione di Santa Clara



Jorge Rodríguez MirabarFoto © Facebook/Carlos Michael Morales Rodríguez.

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Il caso di Jorge Rodríguez Mirabar, un detenuto cubano di 26 anni, riaccende le preoccupazioni sulla situazione all'interno delle carceri dell'isola. Il giovane è in sciopero della fame da oltre una settimana nel carcere di Guamajal, a Santa Clara, dopo aver denunciato una brutale aggressione da parte di funzionari penitenziari.

Secondo le denunce diffuse da attivisti e familiari, Rodríguez Mirabar ha avviato la protesta lo scorso 21 aprile, dopo essere stato aggredito sia da altri detenuti che da guardie del carcere. Secondo la giornalista indipendente Isabel Soto Mayedo su X, il giovane è stato attaccato da due reclusi e, nel tentativo di difendersi, ha finito per essere picchiato da agenti penitenziari, ammanettato e spinto giù per delle scale, presumibilmente alla presenza di un alto ufficiale del carcere.

L'espresso politico e manifestante dell'11J Carlos Michael Morales Rodríguez si è unito alla denuncia su Facebook, sottolineando che, invece di indagare su quanto accaduto, le autorità avrebbero scelto di accusarlo di “Disordine Penitenziario”, una decisione che il suo entourage definisce ingiusta e che avrebbe portato il giovane a prendere la drastica decisione di smettere di alimentarsi.

Su padre ha tentato di presentare una denuncia presso la Procura Militare di Santa Clara, ma —secondo la testimonianza— non ha ricevuto risposta. Si è anche rivolto agli organi del sistema penitenziario provinciale, dove, invece di ricevere supporto, gli è stato comunicato che il procedimento sarebbe stato contro suo figlio.

Captura di Facebook/Carlos Michael Morales Rodríguez.

Il caso non è isolato. Organizzazioni come Cubalex hanno recentemente avvertito del deterioramento delle condizioni nelle carceri cubane, inclusi sovraffollamento, cattiva alimentazione e la negazione sistematica di assistenza medica. In un rapporto citato da Martí Noticias, si segnala che diversi detenuti — sia comuni che politici — si trovano in sciopero della fame in varie parti del paese.

Tra di essi figurano Lisandro Betancourt, in sciopero della fame dal 14 aprile; Liosnel López Arocha e Ángel Jesús Véliz Marcano, reclusi in celle di punizione; Arael Rodríguez Escalante, nel carcere Las Mangas di Bayamo; e Miguel Ángel López Herrera, che continua la sua protesta dalla propria abitazione. Tutti questi casi riflettono un modello di denunce che evidenzia abusi e mancanza di garanzie all'interno del sistema penitenziario cubano.

In questo contesto, la situazione di Rodríguez Mirabar acquista un colore ancora più preoccupante. La sua famiglia attribuisce direttamente la responsabilità alle autorità penitenziarie di Villa Clara e alla Sicurezza dello Stato per qualsiasi danno possa subire, mentre il giovane continua a mettere a rischio la sua vita in uno sciopero della fame che, fino ad ora, sembra essere l'unico modo per reclamare giustizia.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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