Trump sull'Iran al Mondiale 2026: «Se Johnny l'ha detto, sono d'accordo» e ha chiesto se hanno una buona squadra



Donald TrumpFoto © Captura de video/X

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Il presidente Donald Trump ha dato giovedì il suo benestare alla partecipazione dell'Iran ai Mondiali 2026 con una risposta tanto informale quanto rivelatrice: «Se Johnny l'ha detto, sono d'accordo», riferendosi al presidente della FIFA, Gianni Infantino, con il suo soprannome, e ha aggiunto spontaneamente: «Hanno una buona squadra? Non ne ho idea. Sarebbe difficile da credere, in realtà».

Le dichiarazioni di Trump sono arrivate poche ore dopo che Infantino ha affermato al Congresso della FIFA tenutosi a Vancouver, Canada: «Certo, l'Iran parteciperà alla Coppa del Mondo FIFA 2026, e certo l'Iran giocherà negli Stati Uniti d'America».

Al ser interrogato su cosa succederebbe se l'Iran vincesse, Trump ha risposto con umorismo: «Se vincono, dovremo preoccuparcene. Quello non... Dovrò preoccuparmi di quello». Ha poi descritto Infantino come «fantastico» e «un mio amico», rivelando di avergli dato carta bianca: «Gli ho detto: fai quello che vuoi. Puoi averli. Non devi averli».

Il tono disteso di Trump contrasta con le sue posizioni delle settimane precedenti. A marzo, consigliò all'Iran di non partecipare al Mondiale «per la propria vita e sicurezza», pur riconoscendo che sarebbero stati i benvenuti.

La controversia sulla partecipazione iraniana si è protratta per mesi. Nel marzo del 2026, il ministro dello Sport dell'Iran, Ahman Donyamali, ha annunciato che la selezione non avrebbe partecipato, citando il conflitto con gli Stati Uniti e Israele e la morte del leader supremo Ali Jamenei, sebbene non abbia mai formalizzato il ritiro presso la FIFA.

En aprile, l'inviato speciale di Trump, Paolo Zampolli, ha persino proposto di sostituire l'Iran con l'Italia —che non si è qualificata—, proposta categoricamente respinta dall'organismo direttivo del calcio mondiale, che ha chiarito che qualsiasi sostituzione deve provenire dalla stessa confederazione asiatica.

Infantino si è mantenuto fermo in ogni momento: «Deve esserci. Rappresentano il loro popolo. Si sono qualificati. I calciatori vogliono giocare».

La delegazione iraniana è stata assente al Congresso della FIFA di giovedì a Vancouver per problemi migratori, nonostante fosse stata invitata.

Irán, classificata al 21° posto nel mondo dalla FIFA e considerata la seconda potenza dell'Asia, si trova nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. Le dichiarazioni di Trump arrivano inoltre in un momento di alta tensione diplomatica: i negoziati nucleari tra Washington e Teheran sono in una fase critica, con proposte e controproposte sul programma di arricchimento dell'uranio iraniano.

Il Mondiale 2026, che inizia l'11 giugno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada con 48 nazionali per la prima volta nella storia, vede l'Iran debuttare il 15 giugno contro la Nuova Zelanda allo SoFi Stadium di Inglewood, California. Se il paese persiano dovesse ritirarsi ufficialmente a meno di 30 giorni dall'inizio del torneo, affronterebbe una multa minima di 250.000 franchi svizzeri, equivalente a circa 323.700 dollari.

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