Quali sono i principali problemi dell'attuale Cuba? Un sondaggio aperto cerca risposte



La Chiesa Metodista a Cuba distribuisce aiuti ai danneggiati dell'uragano Melissa nell'oriente dell'isolaFoto © Facebook / Iglesia Metodista in Cuba

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Il mezzo indipendente El Toque in collaborazione con più di venti media cubani ha lanciato questo venerdì un sondaggio intitolato "Cuba: prospettive politiche e sociali" rivolto a tutti i cubani dentro e fuori dall'isola, con l'obiettivo di catturare in modo sistematico la percezione dei cittadini riguardo ai principali problemi del paese.

La sondaggio è ancora aperta e i suoi risultati in tempo reale, aggregati e anonimi possono essere consultati in un pannello interattivo che analizza le risposte per provincia, età, livello di istruzione e opinione politica.

Essendo parziali, i dati non sono definitivi e continueranno ad essere aggiornati finché la convocazione rimarrà attiva.

L'iniziativa nasce in un momento che molti analisti definiscono come la peggiore crisi sistemica di Cuba dal 1959, superando in profondità il Periodo Speciale degli anni '90.

En campo economico, il PIL è diminuito del 23% dal 2019, con una proiezione di -7,2% per il 2026. La CEPAL ha sottolineato che Cuba e Haiti sono stati gli unici due paesi dell'America Latina con una caduta del PIL nel 2025.

La zafra zuccheriera 2024-2025 ha prodotto meno di 150.000 tonnellate metriche, il raccolto peggiore in più di un secolo, inferiore persino a quello del 1899.

Il dollaro informale è quotato a 400 pesos cubani e il salario medio varia tra 16 e 54 dollari mensili, mentre l'inflazione erode il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati.

La crisi energetica è uno dei problemi più urgenti per la popolazione. I blackout di fino a 20 ore al giorno hanno paralizzato la produzione, il trasporto e i servizi sanitari.

L'interruzione della fornitura di petrolio venezuelano, aggravata dalle sanzioni statunitensi, ha ridotto le riserve di greggio a soli 15-20 giorni all'inizio di febbraio.

Indagini indipendenti precedenti documentano il sentiment della popolazione con dati significativi. Secondo il Osservatorio Cubano dei Diritti Umani, il 92% dei cubani disapprova la gestione governativa e il 94% non si fida che il regime possa risolvere la crisi.

Il Programma Food Monitor ha rivelato che l'89% dei cubani vive in estrema povertà, con l'80% in situazione di insicurezza alimentare.

I blackout e altri problemi

I blackout occupano il primo posto tra le preoccupazioni dei cittadini, con cifre che variano tra il 72% e il 94% a seconda delle diverse misurazioni. La crisi alimentare colpisce tra il 71% e il 98%, l'alto costo della vita il 61% e la mancanza di farmaci il 42%.

Alla crisi economica ed energetica si aggiunge una sanguinosa emorragia demografica senza precedenti: Cuba ha perso più di 1,4 milioni di abitanti tra il 2020 e il 2024, e quasi il 20% della popolazione totale è emigrato, drenando talenti giovani e professionisti.

Il 25,7% della popolazione ha 60 anni o più, il che genera una pressione insostenibile sul sistema pensionistico e sui servizi sociali.

Gli economisti attribuiscono il nucleo della crisi a fallimenti strutturali interni —rigidità politica, controllo statale e assenza di riforme— più che esclusivamente all'embargo statunitense.

È in questo contesto che il sondaggio di Rialta e El Toque mira a offrire una fotografia sistematica e verificabile di ciò che gli stessi cubani identificano come i loro principali problemi.

Poiché la convocazione rimane aperta, i risultati continueranno a cambiare e qualsiasi conclusione deve essere interpretata come un riflesso parziale del momento.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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