L'astronauta Don Pettit mostra come le radici delle sue patate spaziali crescano "al contrario" nella microgravità dell'orbita



Papas spazialiFoto © NASA

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L'astronauta della NASA Don Pettit ha condiviso questo lunedì nuove immagini del suo esperimento personale di coltivazione di patate viola a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), mostrando un fenomeno che lui stesso ha battezzato come radici nella direzione sbagliata nell'assenza di gravità: nell'assenza di gravità, le radici crescono verso l'alto invece che verso il basso.

"Nel'assenza di gravità dell'orbita, le radici generalmente si dirigono verso l'umidità, ma a volte si confondono e crescono verso l'alto", ha scritto Pettit sul suo account X, accanto a fotografie delle sue patate viola precoci già trapiantate in una borsa idroponica, che ha definito le sue vere "patate spaziali".

Le immagini mostrano la pianta sostenuta all'interno della ISS, con radici che emergono dal substrato in diverse direzioni, in un ambiente dove i pannelli di controllo e le insegne delle missioni spaziali fanno da sfondo inconfondibile.

Il fenomeno ha una spiegazione scientifica precisa: sulla Terra, le radici crescono verso il basso per gravitropismo positivo, guidate dall'ormone auxina che fluisce verso la punta della radice al rilevare la gravità. In microgravità, quel meccanismo perde il suo riferimento direzionale e le radici si orientano principalmente verso l'umidità e evitano la luce, potendo crescere in qualsiasi direzione, anche verso l'alto.

Questo nuovo progresso è la continuazione di un esperimento che Pettit ha iniziato settimane fa, quando a marzo ha pubblicato una fotografia della stessa patata viola con radici che sembravano tentacoli, generando confusione di massa sui social media: molti utenti credevano si trattasse di una creatura spaziale.

L'astronauta ha quindi chiarito che si trattava di una patata viola, che ha informato informalmente come "Spudnik-1", un gioco di parole tra "Sputnik" e "spud", termine colloquiale in inglese per patata.

Pettit si è ispirato al romanzo e al film "L'uomo di Marte", di Andy Weir, per scegliere le patate come coltura, sottolineando la loro efficienza nutrizionale per massa totale, comprese le radici, il che le rende un candidato ideale per future missioni di lunga durata.

L'esperimento ha un carattere personale, realizzato nel tempo libero, e non fa parte dei programmi ufficiali della NASA, anche se si inserisce nell'interesse scientifico più ampio dell'agenzia per la coltivazione di alimenti in microgravità.

La NASA opera i sistemi Veggie e Habitat Avanzato per Piante sulla ISS, con i quali ha raccolto lattuga, ravanelli, peperoni e zinnie, e considera lo sviluppo dell'agricoltura spaziale una sfida centrale per le missioni verso la Luna e Marte.

Pettit, uno dei più esperti e prolifici astronauti della NASA in materia di divulgazione scientifica, è tornato sulla Terra il 20 aprile 2025 dopo 220 giorni in orbita durante le Spedizioni 71 e 72, avendo completato oltre 3.500 orbite e percorso più di 93 milioni di miglia.

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