Nuovi dettagli dell'incontro "segreto" del team inviato da Marco Rubio a L'Avana per incontrare El Cangrejo



Raúl Castro e Raúl Guillermo Castro (i) e Marco Rubio (d)Foto © Collage YouTube/Screenshot-Canal Caribe- Captura di X/Marco Rubio

La trama di contatti discreti tra Washington e L'Avana si arricchisce di nuovi elementi dopo le recenti rivelazioni che confermano non solo l'estensione della missione diplomatica inviata dal segretario di Stato, Marco Rubio, ma anche l'intensità delle pressioni esercitate sul regime cubano in mezzo a una crisi economica e politica sempre più profonda.

Secondo un reportage di Fox News, lo stesso Dipartimento di Stato ha confermato che Rubio “ha inviato una delegazione di alti funzionari a negoziare a L'Avana”, in quello che rappresenta uno dei movimenti più significativi della diplomazia statunitense verso Cuba negli ultimi anni.

La visita ha segnato anche un fatto simbolico: “la settimana scorsa, un aereo del governo degli Stati Uniti è atterrato sul suolo della nazione insulare per la prima volta dal 2016”.

Mentre l'isola affronta prolungati blackout, scarsità di carburante e una crescente crisi umanitaria, da Washington si percepisce una finestra di opportunità per fare pressione sulla classe dirigente.

Secondo Fox News, funzionari statunitensi ritengono che ci sia margine per forzare cambiamenti nel sistema politico cubano.

“Il presidente Trump è impegnato a cercare una soluzione diplomatica, se possibile, ma non permetterà che l'isola si mobiliti e diventi una grande minaccia per la sicurezza nazionale se i leader di Cuba non sono disposti o non sono in grado di agire”, sottolinea il rapporto, citando fonti ufficiali.

Il mezzo indica che Trump starebbe valutando “una serie di opzioni, da un intervento militare degli Stati Uniti a un cambio di regime guidato dagli Stati Uniti”, il che rivela l’alto livello di tensione che circonda queste conversazioni.

In quel contesto, acquista particolare rilevanza il ruolo di Raúl Guillermo Rodríguez Castro, noto come “El Cangrejo”, nipote di Raúl Castro e figura chiave all'interno della rete di potere del regime, sebbene privo di una carica pubblica.

Come già confermato in precedenza, un alto funzionario statunitense ha avuto un incontro separato con lui durante la visita del 10 aprile, consolidando il suo ruolo come interlocutore diretto in queste negoziazioni.

Durante il suo soggiorno all'Avana, la delegazione statunitense non si è limitata a contatti protocollari.

Secondo lo stesso rapporto, ha presentato richieste concrete al regime, tra cui "l'apertura di internet" e il rilascio di prigionieri politici come condizioni iniziali per progredire in qualsiasi intesa.

ElMiami Heraldha fornito dettagli chiave che permettono di dimensionare il contenuto e il tono di quelle conversazioni.

Secondo quel mezzo, funzionari statunitensi hanno avvertito direttamente i loro omologhi cubani che il regime dispone di “una piccola opportunità per raggiungere un accordo”. 

Un funzionario del Dipartimento di Stato citato dal Herald è stato esplicito: “hanno un breve margine di tempo” per implementare riforme e progredire nella liberazione dei prigionieri politici.

Inoltre, ha sottolineato una delle priorità dell'amministrazione Trump: "L'amministrazione Trump mantiene il proprio impegno per la liberazione di tutti i prigionieri politici, compresi Luis Manuel Otero Alcántara e Maykel Osorbo".

Il messaggio è stato ancora più diretto:

"Come ha affermato il presidente Trump, presto inizierà una nuova era per Cuba. Il regime cubano dovrebbe smettere di giocare mentre si svolgono colloqui diretti. Hanno una piccola opportunità per raggiungere un accordo."

El Herald rivela anche che sono state messe sul tavolo proposte concrete, come offrire internet satellitare Starlink gratuito per tutta l'isola, oltre a discutere indennizzi per le proprietà confiscate ai cittadini statunitensi, un conflitto storico valutato in oltre 9 miliardi di dollari.

In parallelo, Washington ha insistito sulla necessità di “riforme economiche e di governance significative” che permettano di attrarre investimenti esteri e ampliare le libertà politiche.

Hanno anche espresso preoccupazione per la presenza a Cuba di “gruppi di intelligence, militari e terroristi stranieri”.

Secondo il Miami Herald, i colloqui sono stati preceduti da “mesi di scambi non ufficiali” tra gli Stati Uniti e lo stesso Rodríguez Castro, il che conferma l'esistenza di un canale parallelo di negoziazione.

Incluso durante la visita, si sono registrati movimenti inusuali: un drone di sorveglianza MQ-4C Triton della Marina degli Stati Uniti ha sorvolato i dintorni dell'Avana, a testimonianza del fatto che anche il componente di sicurezza fa parte del quadro.

La versione cubana della riunione

La versione ufficiale cubana dell'incontro, tuttavia, ha cercato di ridurre la tensione.

Il funzionario del MINREX Alejandro García del Toro ha assicurato che lo scambio è stato “rispettoso e professionale” e ha negato categoricamente l'esistenza di ultimatum.  

“Nel contesto dell'incontro, nessuna delle parti ha stabilito scadenze né ha emesso ultimatum,” ha affermato.

Da La Habana, l'enfasi è stata posta sulla crisi energetica, attribuita all'inasprimento delle sanzioni statunitensi.

“Il sollevamento del blocco energetico contro il Paese era una priorità assoluta per la nostra delegazione,” ha affermato García del Toro, definendo le misure di Washington come una “punizione ingiustificata.”

In questo contesto, il regime cubano affronta crescenti pressioni interne ed esterne.

Mentre il regime cerca di proiettare un'immagine di controllo e dialogo, le condizioni imposte da Washington - liberazione dei prigionieri politici, apertura economica e garanzie di libertà - pongono la dirigenza in una posizione scomoda.

Le parole raccolte da Fox News riassumono il clima che circonda queste negoziazioni: “hanno sentito che il turno di Cuba è il prossimo”.

Per ora, il processo rimane avvolto nella discrezione, ma i dettagli emersi indicano una negoziazione molto più complessa, tesa e decisiva di quanto entrambe le parti abbiano voluto ammettere pubblicamente.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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