Una cubana residente all'estero ha condiviso la sua angoscia per il rapporto deteriorato con suo padre anziano a Cuba, che —secondo lei— è manipolato dalla sua badante e parla male di sua figlia a terzi, nonostante la famiglia non gli faccia mancare nulla.
La tiktoker Leticia Castro (@letycastro674) ha pubblicato domenica scorsa un video di quasi quattro minuti per raccontare la situazione di un'amica sua, anch'essa emigrata, il cui padre rimane nell'isola sotto la cura di una persona estranea alla famiglia.
Secondo la testimonianza, l'amica e i suoi fratelli —tutti fuori da Cuba— sostengono le spese per il cibo, i medicinali e il pagamento della badante, inviando rimedi anche prima che il padre ne abbia bisogno.
"Onestamente, mio padre non gli manca il necessario. Quando ha bisogno di una medicina, è il momento e anche se non ne ha bisogno, gliela mandiamo affinché ce l'abbia lì", ha raccontato Leticia Castro citando la sua amica.
Tuttavia, il padre ritiene che il supporto non sia sufficiente e, secondo l'amica, sta venendo influenzato dalla badante che si prende cura di lui a casa.
" mio papà ora sembra che sia manipolato da molto tempo. I miei fratelli ed io ci siamo resi conto che lui viene manipolato, ma si lascia manipolare perché è consapevole di quello che sta facendo," ha detto la tiktoker riproducendo le parole della sua amica.
Il risultato è che il padre parla male della sua figlia a persone estranee: "Lui sta parlando o raccontando di me, di cose che forse a lui non piacciono di me o che non vanno come lui desidera, parlando a persone a cui non interessa la mia vita, né quello che faccio né quello che non faccio."
Ciò che aggrava ulteriormente la situazione è che il padre ha avuto l'opportunità di emigrare ma l'ha rifiutata volontariamente. "Mio papà oggi non è in questo paese perché non ha voluto. Ha scelto di non venire quando poteva perché aveva il visto e ha deciso di non venire," ha sottolineato Leticia Castro.
Ante questo panorama, la tiktoker ha riflettuto su un fenomeno che riconoscono migliaia di cubani nella diaspora: la difficoltà che i familiari sull'isola comprendano che vivere all'estero comporta anche spese elevate.
"A volte le persone a Cuba non se ne rendono conto, indipendentemente da quale familia sia. Non si rendono conto che uno al di fuori del paese ha anch'esso una vita, una vita che ha un costo."
La situazione descritta da Leticia Castro riflette una realtà sempre più diffusa tra l'emigrazione cubana. Di fronte all'assenza dei figli che sono partiti, persone estranee alla famiglia assumono la cura degli anziani e possono influenzare la loro percezione e le loro richieste verso i familiari all'estero.
Questo fenomeno si inserisce nella grave crisi economica che attraversa Cuba, dove l'accesso a cibo e medicinali è precario e le rimesse dall'estero sono diventate il principale sostegno per migliaia di famiglie. L'emigrazione massiccia degli ultimi anni — quasi 425,000 cubani sono arrivati negli Stati Uniti negli anni fiscali 2022 e 2023 — ha lasciato molti anziani sull'isola a dipendere quasi esclusivamente dai soldi inviati dai figli da lontano.
Il regime cubano complica anche questo flusso: a marzo del 2026 ha avviato più di 300 indagini penali contro reti informali di invio di valute, confiscando oltre 183.000 dollari e 15.000 euro, il che riduce ulteriormente il valore reale del denaro che arriva alle famiglie e aggrava la percezione di insufficienza tra coloro che lo ricevono.
"Con la gente a Cuba non si finisce, non importa se è tua madre, tuo padre, tuo zio, tuo nonno, tuo cugino. Con la gente a Cuba non si finisce perché Cuba ha molte necessità", concluse Leticia Castro.
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